La denuncia di Legambiente: "A Ustica area protetta aperta al pubblico"

A sollevare il caso è Gianfranco Zanna, presidente degli ambientalisti siciliani: "Chiediamo al ministro Costa di negare questo inopportuno e pericoloso consenso"

"In tempi di pandemia e distanziamento, avevamo chiesto una migliore gestione delle spiagge e, soprattutto, un’attenzione particolare alle Aree Marine Protette. A Ustica, accade il contrario. Il sindaco ha chiesto al ministero dell’Ambiente, il permesso (ottenuto eccezionalmente) di aprire alla pubblica fruizione, per i mesi di luglio ed agosto, la zona A dell’Area Marina Protetta". A sollevare il caso è Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia. Per Zanna "a parte il fatto che quest'ultima versa in uno stato di abbandono, non essendo gestita costantemente e in modo adeguato (è da un paio di anni che non vengono neppure istallate le boe di segnalazione), è inconcepibile e vergognosa la richiesta ed assolutamente incomprensibile la risposta del ministero. Quella di aprire la zona A, di massima integrità della riserva, è un fatto gravissimo. Chiediamo al ministro Costa di negare questo inopportuno e pericoloso consenso”.

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