Università, studenti senza aule bloccano l'ingresso del rettorato

Sono gli universitari di Scienze Politiche che, dopo l'ultimo crollo al Collegio San Rocco, si ritrovano senza spazi per lo studio e per gli esami. Il portavoce Guzzo: "Vogliamo che Lagalla e l'assessore Arcuri firmino un accordo con il quale si impegnano ad avviare i lavori"

Gli studenti in "gruppo di studio" per protestare al rettorato

Un "gruppo di studio permanente" in segno di protesta per chiedere di riavere le proprie aule. Questa la manifestazione messa in scena questa mattina davanti al rettorato dell'Università di Palermo di piazza Marina. Circa 200 studenti si sono seduti a terra bloccando l'ingresso perché vogliono restituito il Collegio San Rocco, che nei giorni scorsi ha subito un altro crollo che ne ha causato la chiusura a tempo indeterminato. La loro richiesta nasce anche dalla mancanza di spazi per il regolare svolgimento degli esami.

“Da due anni noi studenti di Scienze politiche - ha dichiarato Federico Guzzo, del Collettivo Universitario Autonomo e portavoce dei manifestanti - viviamo quella che abbiamo definito la condizione di 'homeless' dell'Università degli Studi di Palermo: da due anni siamo senza una sede e ci ritroviamo parcheggiati all'edificio 19, sballottati, per seguire le lezioni, da una parte all'altra della città, senza biblioteche e spazi di socialità a nostra disposizione che ci permettano - conclude - di vivere l'Università in condizioni dignitose e in comunità".

Già la scorsa setprotesta scienze politiche 2-2timana - spiegano gli studenti - era stata creata la "piattaforma" di protesta, mentre alcuni docenti di Scienze Politiche si erano dimessi dalle loro cariche istituzionali. A ciò si era aggiunto il rischio che gli appelli della sessione estiva venissero bloccati per l'impossibilità di utilizzare il Collegio San Rocco. Questa mattina, invece, è partita la protesta di piazza, con gli studenti a bloccare l'ingresso e creare disagi ai dipendenti del rettorato. Vogliono incontrare il rettore Roberto Lagalla e l'assessore comunale all'edilizia Emilio Arcuri, proponendogli di firmare un accordo ufficiale dove siano specificati i tempi di inizio e fine lavori.

"Non siamo studenti di serie B. A fronte delle altissime tasse che paghiamo - continua Guzzo - chiediamo che i nostri diritti vengano garantiti. Per questo motivo, saremo qui ogni mattina riuniti in gruppi di studio davanti i cancelli del rettorato fino a quando non riceveremo risposte concrete da parte della governance universitaria. Chiediamo che ci vengano garantiti degli spazi in cui svolgere regolarmente e con la massima serenità la prossima sessione d'esami. Chiediamo, se queste istanze non avranno risposta, di non pagare le tasse o quantomeno di avere una riduzione in quanto studenti che non hanno mai avuto un ritorno in termini di servizi e garanzia di diritti".

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