Medicina, il Tar del Lazio accoglie i ricorsi

Il tribunale amministrativo ha accolto le istanze di immatricolazione alle facoltà di Medicina di Palermo, Parma, Catania, L’Aquila, Roma “Tor Vergata” e “del Molise”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Il Tar del Lazio, con il decreto presidenziale n. 996/2014, ha accolto le istanze di immatricolazione alle Facoltà di Medicina di Palermo, Parma, Catania, L’Aquila, Roma “Tor Vergata” e “del Molise” presentate, attraverso l’assistenza legale degli avvocati Stallone, Leone e La Malfa, da diversi studenti provenienti da tutta Italia. La motivazione della decisione dei Giudici Amministrativi risiede, ancora un volta, nella illegittimità della procedura degli scorsi test d’ammissione e, in particolare, nel già contestato sistema del “Bonus Maturità”, ossia quel “bottino” di punteggio che uno studente si porta in dote dal liceo e che, attraverso il farraginoso meccanismo dei percentili, dovrebbe premiare la carriera dei più meritevoli.

Ed infatti, scrive il giudice estensore del provvedimento, la dott.ssa Pierina Biancofiore, « il ricorso appare fondato in ordine al dedotto eccesso di potere per arbitrarietà ed irragionevolezza manifeste laddove i ricorrenti dimostrano in ricorso che col punteggio del bonus maturità superano l’ultimo immatricolato nei rispettivi corsi di laurea ed Atenei. Accoglie l’istanza cautelare proposta ex art. 56 c.p.a. dai ricorrenti e per l’effetto dispone l’immatricolazione con riserva e in sovrannumero degli stessi e la tempestiva frequenza delle lezioni, al corso di laurea e presso gli Atenei sopra specificati». Questa decisione, a pochi giorni dalle dichiarazioni del neo ministro Giannini sull’ipotizzata reintroduzione del “Bonus” per il prossimo anno accademico, getta ulteriori ombre sul sistema d’ingresso a medicina e odontoiatria e, in particolare, sulle imminenti prove d’ammissione dell’8 Aprile.

Dal canto loro, i legali che hanno patrocinato l’odierno ricorso si ritengono soddisfatti e puntano l’indice contro il Ministero dell’Università: "La vittoria di oggi – dichiarano gli avvocatiti Stallone, Leone e La Malfa – dimostra quanta approssimazione ci sia stata da parte dell’ex ministro Carrozza nella gestione dei test d’ammissione. Il Tar infatti, attraverso questo provvedimento di accoglimento, condanna la reintroduzione del “Bonus” senza scorrimenti di graduatoria voluta dal Legislatore e, consequenzialmente, indica chiaramente che tutti i partecipanti agli scorsi test, che abbiano ottenuto un buon punteggio grazie al bonus, possono promuovere un ricorso e ottenere l’immatricolazione in sovrannumero. A ciò si aggiunga, come se non bastasse – continuano i legali - che il nuovo bando per le prossime prove d’ingresso contempla per la sola facoltà di Medicina un immotivato taglio del 20% dei posti messi a disposizione per l’anno accademico 2014-2015. Contro questa discutibile decisione abbiamo deciso di predisporre una diffida da indirizzare al ministero con la quale chiediamo che, prima dell’8 Aprile (data dei prossimi test d’ammissione n.d.r.), vengano ripristinati i posti tagliati illegittimamente. La diffida, che è sottoscrivibile gratuitamente online all’indirizzo www.avvleone.com, ci auguriamo funga da elemento di pressione e riesca ad assicurare, senza dover ricorrere alla giustizia amministrativa, un regolare sistema d’ingresso alle facoltà». La parola, quindi, ora passa al neo Ministro Giannini che rischia, suo malgrado, di essere sommersa nelle prossime settimane da migliaia di nuovi ricorsi e dalle diffide contro il taglio dei posti per l’anno accademico 2014/15. Senz’altro un esordio infuocato per l’esponente dell’esecutivo di Renzi".

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