Colla, spago e richiami per catturare cardellini: bloccati due palermitani

Sorpresi e denunciati per bracconaggio un 60enne e un 28enne, entrambi disoccupati e con precedenti. E' successo a Castellammare. Gli uccellini - rinchiusi in piccole gabbie - sono stati trovati dentro il bagagliaio dell'auto. Erano destinati al mercato palermitano per cifre che vanno dai 25 ai 30 euro

Nascondevano nel bagagliaio numerosi uccellini ristretti in piccole gabbie. I carabinieri hanno sorpreso e denunciato per bracconaggio due palermitani. E' successo a Castellammare del Golfo. Si tratta di Francesco Paolo Fiore, 28 anni, e Antonino Elia, 60 anni, entrambi disoccupati e con precedenti di polizia. In azione i militari del comando stazione di Balata di Baida, con il supporto di personale del nucleo carabinieri centro Anticrimine Natura di Palermo.

I due sono stati deferiti - si legge in una nota - in quanto avrebbero compiuto una serie di atti illeciti finalizzati alla cattura illegale di volatili ed al maltrattamento degli animali, in assoluta violazione delle norme che tutelano la fauna selvatica e regolano l’esercizio della pratica venatoria. L’operazione contro i bracconieri è scattata quando i carabinieri, durante alcuni servizi di controllo del territorio nelle zone rurali di Castellammare del Golfo, avevano notato la presenza di un'auto ferma per diverso tempo. Particolare che aveva destato nei militari il sospetto che potesse essere in corso qualche attività di bracconaggio". I carabinieri così sono entrati in azione e hanno bloccato la vettura dei due palermitani proprio mentre stavano per tornare verso le zone di provenienza.

Perquisendo l’auto i militari hanno scoperto che nel bagagliaio erano stati nascosti sotto alcuni sacchi di iuta molti uccellini ristretti in piccole gabbie e le reti da uccellagione utilizzate per catturarli. "Approfittando del passaggio degli stormi e tramite un cardellino appositamente utilizzato come richiamo, detto “incardellato”, i bracconieri attiravano i volatili verso le proprie reti dove, per rassicurare i poveri uccellini, avevano sistemato altri esemplari con ali e zampette bloccate con dello spago in modo da impedirne l’allontanamento. Oltre al sistema delle reti, i bracconieri catturavano gli uccellini imbrattando gli alberi con della colla affinché i volatili, una volta che si posavano sui rami, non riuscivano più a spiccare il volo. Una vera e propria attività di bracconaggio, del tutto irrispettosa di qualsiasi forma di legge o regolamento in materia di caccia o allevamento che, oltre ad essere assolutamente illegale, denota anche un forte disprezzo per la vita degli animali".

Oltre a denunciare i due palermitani, i carabinieri hanno sequestrato le reti e il materiale utilizzato. I cardellini erano destinati a essere rivenduti nei mercati illegali di Palermo per cifre che vanno dai 25 ai 30 euro ciascuno. Dopo i dovuti accertamenti da parte di un veterinario dell’Asp di Trapani intervenuto sul posto, i piccoli volatili sono stati rimessi in libertà.

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