Truffa all'Inps, l’Ufficio nazionale Garante dei disabili parte civile contro i falsi invalidi

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

La vicenda dei falsi invalidi, ossia della truffa ai danni dell’Inps che sarebbe stata perpetrata da alcuni responsabili di Caf in combutta con altre persone compiacenti, ai fini di concedere i benefici riservati a persone con disabilità a cittadini che non ne avrebbero diritto, mette in luce la necessità che le risorse e i benefici destinati ai disabili non siano distolti.

Il fatto poi che ad essere danneggiate siano persone verso le quali invece si chiede ancora più cura e rispetto, suscita una giusta risposta di indignazione nell’opinione pubblica. Facendo propri questi principi e in obbedienza agli scopi che lo costituiscono, l’Ufficio nazionale del Garante per le persone con disabilità ha dato mandato a due legali che aderiscono all’ente, per costituirsi parte civile nel processo che si svolgerà a carico degli indagati in caso di rinvio a giudizio.

“Queste notizie ledono moralmente, ma non solo, tutte le persone realmente invalide”. Così l’avvocato Salvatore Di Giglia, coordinatore dell’Ufficio nazionale del Garante della persona disabile onlus, commenta tale  truffa - scoperta dalla guardia di finanza di Palermo - perpetrata ai danni dell’Inps e, ancora di più, dei veri disabili.

L’Ufficio del Garante ha dato incarico allo studio legale Avv.ti  La Motta-Monti ed Avv. Giuseppe Giannusa “di costituirsi, nei tempi previsti dalla norma, parte civile a tutela dei relativi interessi collettivi, nell’eventuale giudizio penale contro le persone che hanno partecipato all’evento lesivo della dignità di ogni Persona con disabilità realmente tale”.
 

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