Truffa, arrestato il genero di Totò Riina a Brindisi

Tony Ciavarello ha ricevuto la visita dei carabinieri, che gli hanno notificato un ordine di esecuzione riguardante una condanna per una truffa commessa nel 2009 a Termini Imerese: sei mesi ai domiciliari

La giustizia presenta il conto ad Antonio, detto Tony Ciavarello, 43 anni, genero di Toto Riina, palermitano ma residente da anni a San Pancrazio Salentino con Maria Concetta Riina, una delle figlie del defunto capo dei capi di Cosa nostra. Ciavarello ha ricevuto ieri sera (30 novembre) la visita dei carabinieri della compagnia di Francavilla Fontana, che gli hanno notificato un ordine di esecuzione riguardante una condanna per una truffa commessa nel 2009 a Termini Imerese. Ciavarello sconterà in regime di domiciliari, presso la sua abitazione, la parte residua di una pena a sei mesi. 

Il nome di Ciavarello era già noto alle cronache. La scorso ottobre, infatti, il 43enne, raggiunto in estate da un provvedimento di sequestro che interessò le sue aziende, oltre a beni e conti correnti dei famigliari del boss, chiese un aiuto economico pubblicando un annuncio sul sito "Collettiamo". 

"Visto che stanno già facendo varie ipotesi e contestazioni varie - interviene su Facebook Maria Concetta Riina, figlia del padrino e moglie dell'arrestato - vi spiego cosa è successo; Nel 2008-2009 migliaia di italiani sono stati coinvolti in una serie di truffe di falsi bonifici e riciclaggio degli stessi, mio marito Antonino Tony Ciavarello è stato uno dei coinvolti, vittima dei truffatori che lo hanno usato per i loro sporchi affari, grazie ad un grande avvocato che non è andato a processo a difenderlo si è ritrovato con una condanna a sei mesi. Giusto però è che sappiate la verità - aggiunge postando una foto di operazioni bancarie fatte dal marito - e ve ne mostrerò uno stralcio, i soldi ricevuti tramite bonifico non li ha tenuti per se, inconsapevolmente è stato vittima dei truffatori, la prova che vi mostro sotto fa parte di un indagine dei Ros dei Carabinieri, dove si evince che mio marito i soldi ricevuti tramite bonifico li ha rigirati tramite Western Union come indicati dal truffatore. In mezzo a circa 6.000 italiani, l'unico condannato è mio marito''.

Lo scorso 17 novembre, il giorno del decesso di Totò Riina, Facebok rimosse d'iniziativa la foto listata a lutto postata da Ciavarello sul proprio profilo. Decine di messaggi di cordoglio provenienti da tutta Italia e dall'estero accompagnarono il post pubblicato dal genero del boss. Alcuni giorni fa, però, i gestori del social network si sono scusati con Ciavarello, chiarendo in una nota che “i post erano stati eliminati per errore” e per questo sono stati ripubblicati.

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