Trattativa Stato-mafia, l'ex ministro Mancino depone in aula

Verranno ascoltate le telefonate fra l'ex presidente del Senato e Loris D'Ambrosio, il consigliere giuridico del Quirinale morto nel luglio 2012, quelle in cui Mancino si diceva preoccupato per le indagini condotte dalla Procura di Palermo

L'ex ministro Nicola Mancino - @TmNews/Infophoto

L'ex ministro Nicola Mancino ha annunciato dichiarazioni spontanee. E' ripreso stamani nell'aula bunker del carcere Ucciardone il processo sulla trattativa tra Stato e mafia. In aula oggi verrano ascoltate le telefonate tra l'ex presidente del Senato Nicola Mancino e Loris D'Ambrosio, il consigliere giuridico del Quirinale morto il 26 luglio 2012.

Telefonate in cui l'ex ministro esprimeva le proprie preoccupazioni per le indagini sulla trattativa portate avanti dalla Procura di Palermo. Mancino, imputato per falsa testimonianza, è presente in aula e ha anticipato la volontà di rendere dichiarazioni spontanee. (Fonte TmNews).

Era stato il pentito Giovanni Brusca, tra i primi a parlare del papello, cioè l'elenco delle richieste del boss Totò Riina allo Stato per fare terminare la strategia stragista degli anni 90', a raccontare ai pm che Mancino sarebbe stato ''il terminale finale'' della trattativa. A lui dovevano arrivare, secondo il collaboratore, le istanze di Cosa nostra.

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