Traghetti, dalla Regione 300 milioni per collegare le isole minori: spunta la tratta Cefalù-Eolie

Confermato lo stanziamento per i prossimi 5 anni. L'assessore ai Trasporti: "Entro aprile il bando per le nuove gare". Presentata la bozza di riordino dei servizi marittimi. Lo studio, elaborato dalla TBrige di Genova, prevede 23 linee. Novità in vista per le rotte

La nave Antonello da Messina

I soldi sul piatto della bilancia sono sempre gli stessi: circa 60 milioni all'anno. La Regione conferma lo stanziamento da destinare alle compagnie di navigazione che, in regime di concessione, si occuperanno dei collegamenti marittimi tra la Sicilia e le isole minori. "Entro aprile - annuncia l'assessore regionale ai Trasporti Marco Falcone - pubblicheremo il bando quinquennale da oltre 300 milioni per le nuove gare". Quelle in essere scadono a fine anno e negli uffici dell'assessorato di via Leonardo da Vinci è ufficialmente scattato il conto alla rovescia in vista dalla pubblicazione del bando. 

Prima però bisognerà concludere il percorso di concertazione avviato con i sindaci dei Comuni delle Isole minori, gli armatori, le associazioni dei consumatori e altri soggetti pubblici come capitanerie di Porto e Autorità portuali sul riordino rete dei servizi marittimi regionali. A tutti gli attori coinvolti, oggi è stata illustrata una bozza di piano elaborata dalla TBridge, società di consulenza di Genova ingaggiata dalla Regione per studiare i flussi dei passeggeri (residenti e turisti) e ottimizzare il servizio di trasporto marittimo.

"Il governo Musumeci - ha spiegato l'assessore Falcone - ha presentato a tutti gli attori interessati la bozza di un piano quinquennale dal valore di oltre 300 milioni di euro che si articolerà su 23 linee fra i principali porti di Sicilia e le isole minori. Il numero di miglia nautiche annualmente percorse supererà il milione e 400 mila, grazie a un investimento regionale di oltre 60 milioni per anno. Tra le novità anche una nuova linea, la Cefalù-Eolie". Scendendo più nel dettaglio, tra le principali novità si segnala la bidirezionalità dei servizi. Cosa significa? Che alla stessa ora, nella stessa tratta, partiranno due corse: quella di andata e quella di ritorno. "Un cambio epocale" lo hanno definito gli esperti della TBridge (Marco Foti, Francesco Misso, Simonetta Migliaccio) che hanno redatto il piano per la Regione. "I servizi marittimi - hanno aggiunto - saranno costanti tutto l'anno e si punterà ad un soddisfacimento totale dell'utenza, integrando le corse regionali con quelle statali".

Nei piani della Regione c'è l'estensione della stagione estiva, che non terminerà più a metà settembre ma il 15 ottobre. Su questo punto, però, c'è chi ha chiesto una terza stagione, tra quella invernale e quella estiva, per "coprire" al meglio anche il periodo a cavallo tra Pasqua e l'estate. Non sono previsti aumenti dei biglietti, anche se potrebbero prospettarsi delle tariffe modulari (che variano cioè a seconda della stagione).

Tema caldo resta quello del naviglio: la flotta di navi che fa la spola tra la Sicilia e le isole minori ha un'età che supera i 40 anni. E, come sottolineato durante l'incontro di oggi, da alcuni sindaci "fino a quando non ci saranno nuovi traghetti continueremo a 'piangere' e arrabbiarci". I tempi sono lunghi: passeranno infatti almeno tre anni prima che arrivino le nave pagate dalla Regione con 130 milioni intercettati al ministero dei Trasporti. 

"Il nuovo bando quinquennale per le concessioni del trasporto marittimo - ha concluso l'esponente della Giunta Musumeci - recepirà la nuova rete dei servizi e si baserà sul criterio dell'offerta più vantaggiosa. Abbiamo posto come condizioni essenziali l'abbattimento dei costi a carico degli utenti e l'inserimento di criteri che favoriranno l'utilizzo di navi moderne ed efficienti". Nelle prossime settimane, come preannunciato sempre dall'assessore Falcone, è previsto un nuovo incontro.

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