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Via la commissione per fare posto all'assessore Di Dio, Caronia: "Chiarire modalità trasloco"

In piena emergenza Coronavirus e con tutta la macchina amministrativa alle prese con lo smart working, sarebbe iniziato il trasferimento di arredi e documentazione per portare il lavoro della commissione fuori dal Polo tecnico

 

Una città quasi sospesa nel vuoto, un'intera nazione rischia il collasso per la pandemia, l'amministrazione comunale alle prese con "lavoro agile" e smart working. Nulla a quanto pare che potesse impedire di effettuare un trasloco in piena emergenza Covid-19 per fare spazio alla stanza destinata al neo assessore comunale Vincenzo Di Dio. Non sono ancora chiari i contorni del trasferimento effettuato negli ultimi giorni ed eseguito dal personale della Reset. Tanto che il consigliere comunale Marianna Caronia ha scritto una nota nella veste di presidente facente funzioni della commissione (dopo l'arresto di Giovanni Lo Cascio) per fare luce sulla vicenda: "E' necessario chiarire le modalità con cui è stato organizzato il trasloco dei materiali così come la verifica di quali tutele si stanno applicando per la conservazione dei documenti della Commissione stessa".

La decisione è stata presa all'indomani dell'inchiesta Giano Bifronte che ha portato all'arresto di imprenditori nonché consiglieri e dipendenti comunali accusati, a vario titolo, dei reati di corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio, corruzione per l'esercizio della funzione e falso ideologico in atto pubblico. Dopo una capigruppo e una direttiva firmata dal presidente del Consiglio comunale, si era stabilito di spostare le stanze dedicate ai lavori della commissione e portarli fuori dal Polo tecnico. Una "sterzata" di natura politica ritenuta necessaria per evitare eventuali contatti tra consiglieri e dirigenti. E forse anche per evitare che l'utenza, con la scusa di assistere alle sedute delle commissioni, possa girare per gli uffici del Polo tecnico indisturbata.

Stop a commistioni coi burocrati e rotazione nelle commissioni

"Uno strano trasloco - dice il consigliere comunale nonché componente della seconda commissione Giulia Argiroffi (Oso) - avvenuto con una fretta ingiustificata visto che le attività sono sospese, senza un responsabile a supervisionare, con gli assessori che fanno lo scaricabarile, senza ancora una nuova destinazione per la commissione, senza alcuna garanzia sulla conservazione di questa delicata documentazione abbandonata a terra e non catalogata, in un momento di inevitabile distrazione generale. Se qualcosa doveva sparire questa è stata l’occasione perfetta degna di quella tradizione alla quale dobbiamo porre fine".

Tra le tante domande ci si chiede: perché proprio ora e chi ha supervisionato il trasloco? "E' importante - aggiunge Caronia - avere chiaro, anche alla luce delle recenti vicende giudiziarie che stanno interessando anche l'attività della commissione e tutto il settore dell'edilizia privata, chi ha oggi accesso ai documenti e in quale veste, chi sta organizzando e come il trasloco, chi ne ha la responsabilità e soprattutto quali misure precauzionali si stanno adottando per garantire l'integrità e la riservatezza dei documenti. Tutto questo è ancora più importante in un momento delicato in cui gli uffici sono più sguarniti e anche i consiglieri dovrebbero essere correttamente a casa nel rispetto delle prescrizioni per la prevenzione del contagio".

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