Indagine sul canile municipale, 16 animali sequestrati e trasferiti da Ragusa a Petralia

Così ha deciso il giudice dopo aver aperto un'inchiesta sul capoarea del Comune Gabriele Marchese e sul responsabile della struttura di via Tiro a Segno Claudio Tedesco. Soddisfazione tra gli animalisti

Trasferiti da Ragusa a Petralia Sottana gli animali del canile di Palermo al centro dell’acceso scontro tra animalisti e burocrati. Dopo la notizia dell’apertura di un’indagine sullo svuotamento della struttura di via Tiro a Segno e del sequestro preventivo di 32 cani, gli uomini del Nucleo operativo del Corpo Forestale hanno proceduto al trasporto di 16 animali dalla parte orientale della Sicilia al piccolo comune madonita.

All’alba del 10 agosto, davanti ai cancelli del Dog Professional di contrada Bocampello, sono arrivati tre furgoni, un’ambulanza e il personale veterinario dell’Asp di Ragusa. In qualche ora hanno fatto salire gli animali sui mezzi per dirigersi a Petralia Sottana e affidarli alla struttura, convenzionata con il comune di Palermo e gestita da Michele Macaluso che, ha garantito la disponibilità dei posti.

A disporre il sequestro preventivo degli animali è stato il giudice Nicola Aiello il quale ha ravvisato delle ipotesi di reato (concorso di persone, abuso d’ufficio, reato continuato) rispetto alle decisioni prese dal capoarea del comune di Palermo Gabriele Marchese e dal responsabile del canile palermitano Claudio Tedesco. I due, in violazione di legge, avrebbero voluto affidare gli animali - per permettere di avviare la ristrutturazione in via Tiro a Segno - all’Aivac di Antonio Capizzi e Chiara Notaristefano (anche loro iscritti nel registro degli indagati).