Topi alla scuola Emanuela Loi, i genitori si tassano per comprare trappole e dissuasori

Il racconto di un papà: "Non è la prima volta che ci autotassiamo, in passato abbiamo acquistato stufe ed armadietti". Figuccia (Udc): "Modello ascrivibile alle buone pratiche di collaborazione". Lunedì la Rap dovrebbe effettuare la derattizzazione

La scuola Emanuela Loi

All'istituto comprensivo Emanuela Loi i genitori degli alunni lanciano l'allarme topi. Ma con la scuola a corto di fondi e i tempi di risposta lenti del Comune, ile famiglie decidono di autotassarsi per acquistare trappole e dissuasori per i roditori. Tutto ciò nelle more dell'intervento di derattizzazione della Rap, che dovrebbe avvenire lunedì. Così si è deciso nel corso di un consiglio straordinario, riunito per affrontare il problema. 

"Non è la prima volta che ci autotassiamo - dice Andrea Pace, uno dei genitori - in passato abbiamo acquistato stufe ed armadietti. La situazione era critica, non potevamo perdere altro tempo". Come messo nero su bianco dal preside Fabio Mauthe Degerfeld, qualche giorno fa è stata la presenza di roditori all'interno dell'edificio scolastico di via Dogali, confinante con alcuni terreni incolti.

"La sinergia tra presidenza, insegnanti, personale e genitori, ha consentito di accorciare i tempi non di rado biblici, da parte dell'amministrazione comunale" afferma Sabrina Figuccia, consigliere comunale dell'Udc. "Molte scuole purtroppo a Palermo in questi giorni si stanno imbattendo in problemi di questo genere - aggiunge - ma l'istituto comprensivo Emanuela Loi si rivela modello ascrivibile alle buone pratiche di collaborazione. Dopo aver ricevuto numerose segnalazioni da parte dei genitori preoccupati e avere parlato con i docenti dell'Istituto, fra ieri e oggi ho più volte interloquito sia con i responsabili della Rap sia con il dirigente dei servizi ambientali, l'avvocato Francesco Fiorino, per accertarmi che l'intervento venisse calendarizzato con urgenza".

Lunedi mattina gli operai della Rap dovrebbero entrare in azione. "Mi recherò personalmente alla sede della scuola - conclude Figuccia - per accertare di presenza l'intervento che verrà effettuato e per essere al fianco dei genitori, del corpo docente e della dirigenza".

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