Lampioni spenti, rifiuti e auto sui marciapiedi: "Tommaso Natale quartiere dimenticato"

Erbacce alte nei marciapiedi dissestati, illuminazione pubblica assente e neanche l'ombra di un vigile. I residenti si sfogano: "E' inaccettabile questo degrado". C'è un presidio della Reset, ma gli uomini sono pochi. Amg: "Lavori saranno avviati la prossima settimana"

Tommaso Natale: aiuole non curate, rifiuti in strada e marciapiedi dissestati

Erbacce alte a invadere i marciapiedi dissestati, gli angoli della strada pieni di bottiglie e cartacce, strade buie e dimenticate da quasi un anno, auto parcheggiate dove non è permesso e neanche l’ombra di un vigile. Benvenuti a Tommaso Natale, quartiere dove la notte può risultare complicato, per non dire pericoloso, girare per le vie. "E’ inaccettabile questo degrado. Mi chiedo come mai - spiega a PalermoToday Giuseppe Di Carlo, praticante avvocato della zona - a queste gravi inadempienze non seguano mai o quasi mai dei procedimenti disciplinari per non dire delle sanzioni. Insomma, un quartiere dimenticato”.

Problemi che si trascinano nel tempo e a cui spesso non viene data una risposta tempestiva. Il riferimento va all’illuminazione pubblica, incipit del nostro viaggio nel quartiere. “Da quasi un anno (cinque mesi per l’Amg, ndr) - spiega Ferdinando Pollinico, ristoratore della zona - la via Socrate, giusto per citarne una, è completamente al buio. A nulla sono servite le nostre continue segnalazioni e nell’ultimo periodo si sono verificati diversi furti d’auto e borseggi”. Alla base un guasto di grossa entità del modulo di media tensione di una cabina. Intervento per il quale è richiesta una manutenzione straordinaria che doveva essere autorizzata dall’Amministrazione. La nota del Comune porta la data del 25 maggio, ma negli uffici della società partecipata, causa ferie e problemi logistici, la comunicazione potrebbe essere arrivata con un po' di ritardo. Ma qualcosa, proprio in questi giorni, si è mossa.

“I lavori - spiegano dall’Amg - saranno avviati il prossimo 31 agosto. Attendevamo alcuni componenti per riparare il guasto alla cabina che era stata disalimentata lo scorso marzo, comportando lo spegnimento di 125 punti luce in viale Regione Siciliana, in entrambi le corsie di marcia, nel tratto compreso tra via Socrate e via Del Pesco. I tempi per l’avvio sono stati condizionati dalla tipologica di componentistica da reperire (con gara pubblica) durante il periodo estivo e perché è stato necessario fare una serie di test e creare le condizioni perché il modulo non soffrisse più i problemi legati alle alte temperature o alle piogge abbondanti”. E se adesso i lampioni potranno tornare a illuminare le strade, magari sarà più facile vedere in quali condizioni versano le vie della borgata. Bottiglie sparse per le aiuole e spesso frantumate in mille pezzi, cartacce e rifiuti di ogni genere a riempire gli angoli, aiuole poco curate e trasformate in cassonetti.

Parte del compito riguarda Reset. In quella fetta di settima circoscrizione, si legge sul sito dell’azienda, è previsto un presidio fisso di operai. Due per l’esattezza, contro i sei impiegati precedentemente. “Io e il mio collega - spiega un dipendente Reset - siamo più che sufficienti. Purtroppo da un mese non vengono più i netturbini perché la Rap, per questioni di turnazione tra le varie zone della città, non manda più nessuno. Noi facciamo il possibile nelle 5-6 ore che ci toccano, del resto non ne siamo responsabili”. Seguendoli durante il lavoro, si avvicina un residente. "Mia figlia - spiega Salvatore B. - ha un bambino di otto mesi. Mi chiede di portarlo a spasso per il quartiere e io le rispondo sempre: "Dove li faccio poggiare i piedi al bambino?'”. "Una follia disorganizzativa - spiega il giovane avvocato Di Carlo - se si pensa che i due operai devono coprire, oltre a piazza Tommaso Natale, anche piazza Rossi e il tratto che porta su viale Regione Siciliana".

Si, perché tra aiuole infestate e marciapiedi occupati dalle auto, trovare qualche metro dove passare può risultare difficile. Se una telefonata non allunga la vita, a volte può alleggerirne il peso e migliorarne la qualità. Un residente, forse in uno sprazzo di orgoglio, ha telefonato ai vigili urbani: “Mandate una pattuglia. E’ una vergogna, non si può camminare. E bisogna pensare anche alla gente in carrozzina e alle mamme coi passeggini”. Dopo un’ora e qualche sollecito compare una pattuglia proveniente da Mondello: “Siamo andati via da lì, dunque quella zona resterà parzialmente e temporaneamente scoperta. Qui servirebbe una pattuglia fissa, per disincentivare le cattive abitudini - spiega un agente mentre tira fuori il blocchetto per le multe - e sanzionare i più imperterriti”. “Il degrado della piazza - torna a sottolineare Di Carlo - è sotto gli occhi di tutti, ma nonostante ciò le istituzioni continuano a fare finta di nulla”.

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