Incubo Isis pure in Sicilia, terroristi tra i profughi? Vertice in Procura

Oggetto dell'incontro, guidato dai procuratori Scalia e Ferrara, è stato il protocollo d'intesa tra gli inquirenti che indagano sugli scafisti. I servizi segreti temono che fra i 200 mila profughi giunti sulle coste siciliane nel 2014 possano essere arrivate cellule terroristiche

Sbarchi sulle coste siciliane (foto archivio)

Rischio infiltrazioni dei terroristi legati all'Isis tra gli immigrati arrivati nelle coste siciliane. Convocato questa mattina in procura un vertice, guidato dal procuratore aggiunto Maurizio Scalia e dal sostituto Gery Ferrara, al quale hanno partecipato polizia di frontiera, carabinieri, guardia di finanza e le capitanerie di porto di Palermo, Agrigento e Trapani. Oggetto della discussione un protocollo d'intesa tra gli inquirenti che indagano sugli scafisti che gestiscono il lucroso traffico dei migranti.

Ufficialmente l'incontro è stato organizzato per studiare nuove strategie d'indagine sulle associazioni criminali che "curano" i viaggi dei profughi africani. Fonti riservate, però, avrebbero segnalato ai pm la possibilità che qualche cellula terroristica sia riuscita ad entrare nel territorio italiano. Il fascicolo più recente, ha spiegato il procuratore Leonardo Agueci, sarebbe stato aperto dopo le numerosi segnalazioni arrivate alla procura palermitana: "Al momento si tratta solo di un monitoraggio che, fino ad ora, non ha dato alcun esito concreto. Se ne sta occupando la Digos". Lo spunto per l'indagine, ancora nella sua fase iniziale, è arrivato dopo lo sbarco di extracomunitari a Lampedusa dello scorso 3 ottobre.

Quel fascicolo si trova sulla scrivania del sostituto procuratore Calogero Ferrara, che fa parte del gruppo "terrorismo" assieme ai colleghi Sergio Barbiera ed Emanuele Ravaglioli. Nel 2014 sarebbero poco meno di 200 mila i migranti fuggiti dalle proprie terre per approdare sulle coste siciliane. I servizi segreti temono quindi che tra questi ci possa essere qualche terrorista, infiltratosi insieme ai tanti partiti da Siria e Libia. Alcuni di loro potrebbero ancora trovarsi in Italia, mentre altri potrebbero diretti verso altre destinazioni europee.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Scomparso da oltre un giorno, 29enne trovato morto sotto il ponte di via Oreto

  • Insospettabile palermitana si prostituiva: la vicenda finisce a processo

  • Tony Colombo e la camorra, nervi tesi da Giletti: lui minaccia di lasciare lo studio

  • Incidente alla Favorita, auto si schianta contro un albero: un morto e una ferita grave

  • Una vita dietro la consolle, poi lo schianto in Favorita: "Antonio, rimarrai il mio miglior dj"

  • La mafia palermitana del dopo Riina: "Comandano i boss anziani, mettono tutti d'accordo"

Torna su
PalermoToday è in caricamento