Terremoto a Palermo: gente in strada Tanta paura ma nessun danno

L'ipocentro del sisma, di magnitudo 4.2, è stato localizzato a 12 chilometri tra il capoluogo e Ustica a una profondità di circa 10 chilometri. Evacuate scuole e uffici. L'esperto: "Nuova faglia rispetto al 2002"

Redazione 13 aprile 2012

Alla fine c’è stata tanta (comprensibile) paura ma nessun danno. La forte scossa di terremoto di magnitudo 4.2 al largo della costa, tra Palermo e Ustica, è stata avvertita distintamente dalla popolazione alle 8.21. In città numerose persone sono scese in strada, mentre scuole e uffici pubblici sono stati fatti evacuare per precauzione. Le operazioni, tuttavia, si sono svolte in modo ordinato e senza scene di panico (guarda il video). Così come hanno riferito diversi lettori alla redazione di PalermoToday anche tramite la fan page di Facebook. La scossa è stata avvertita anche in numerosi centri della provincia.



L'ipocentro del sisma è stato localizzato dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Roma nel basso Tirreno, a 12 chilometri dalla costa di Capaci, sulla direttrice tra Palermo e Ustica, a una profondità di circa 10 chilometri. Una zona diversa da quella che in passato è stata al centro di movimenti tellurici di rilievo. Una replica di minore intensità, di magnitudo 2.4, è stata registrata qualche minuto dopo, alle 8.44. Poi alle 9,15 (2.9) e alle 11,45 (3.1). Secondo gli esperti si tratterebbero di scosse di “assestamento”.

“Il terremoto - spiega Alberto Michelini, funzionario della sala sismica dell'Ingv - è avvenuto in un sistema di faglie a mare relativamente nuovo rispetto a quello più spostato verso Nord Est dove, nel settembre del 2002, si registrò una violenta scossa di magnitudo 5.2. In questo momento stiamo analizzando il meccanismo focale relativo alla modalità di rottura che è stato di tipo ‘distensivo’, quando cioè due zolle si allontanano e si registra un rilassamento. L'opposto di quando le faglie si scontrano e si verifica un movimento di tipo ‘compressivo’ che in genere avviene più a largo e a profondità maggiori”. L'esperto dell'Ingv osserva che nella tettonica normalmente questi due meccanismi convivono e che la zona dove si è registrato il sisma appare particolarmente “complessa” dal punto di vista sismico.

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Subito dopo il terremoto i centralini dei vigili del fuoco e delle forze dell'ordine sono stati tempestati da centinaia di telefonate da parte di cittadini allarmati che chiedevano informazioni. Nessuno, tuttavia, ha segnalato danni come confermano dalla centrale operativa della Protezione Civile regionale che ha subito fatto scattare il piano di allerta. Anche le squadre dei vigili del fuoco sono rimaste sostanzialmente ferme, in attesa di interventi che non ci sono stati. La scossa è stata avvertita perfino da chi si trovava per strada e all'interno di impianti sportivi: anche la piscina comunale, ad esempio, è stata fatta evacuare per precauzione. Anche Palazzo d'Orleans, sede della presidenza della Regione, è stato evacuato. A dirlo è stato lo stesso governatore siciliano, Raffaele Lombardo. "I dipendenti sono stati fatti uscire e si trovano al momento nel parco d'Orleans. Io non ho avvertito il terremoto, stavo facendo la doccia". La circolazione stradale nel centro di Palermo, complice anche l'orario di punta, ha subito fatto registrare intasamenti e lunghe code. Dopo qualche ora tra tensioni e paure l'allarme è rientrato e le attività sono riprese regolarmente.

 

Alberto Michelini
terremoti e scosse

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