Operai Blutec in corteo per le strade di Termini, fissato nuovo incontro al Mise

Circa 1.500 tute blu, con le organizzazioni sindacali e i sindaci del comprensorio, hanno sfilato stamani per le vie della cittadina con una sola richiesta: la certezza del lavoro. Il governatore Musumeci: "La Regione rimane disponibile a fare la propria parte"

Il corteo a Termini Imerese

Oltre mille persone in corteo per le strade di Termini Imerese con una sola richiesta: la certezza del lavoro. Circa 1.500 tute blu della Blutec, insieme alle organizzazioni sindacali e ai sindaci del comprensorio, hanno sfilato stamani sino a giungere in piazza Duomo dove si è tenuto il comizio. Alla manifestazione hanno aderito anche altre realtà produttive: tutti hanno espresso sostegno ai lavoratori dell'indotto e in particolare ai 62 interinali che da mesi si trovano senza alcun ammortizzatore sociale. 

"Il progetto di riqualificazione deve andare avanti e i lavoratori devono essere salvati - ha detto Gianluca Ficco, della Uilm nazionale -. Le istituzioni devono assumersi le loro responsabilità e mantenere le promesse".

Sul posto, a fianco dei lavoratori, anche il segretario generale della Uil Sicilia, Claudio Barone, insieme a Enzo Comella segretario della Uilm Palermo. "Fiat ha abbandonato quest'area al suo destino - hanno sottolineato - non ha dato una mano a sviluppare ipotesi industriali alternative, adesso chiediamo che Governo nazionale e regionali la chiamino alle sue responsabilità. Basta ipotesi farlocche, si faccia sul serio". Intanto il ministro Luigi Di Maio ha confermato l'incontro del 9 aprile al Mise.

"Quello che continuiamo a ribadire è che i lavoratori di Termini Imerese vogliono il lavoro non certo forme di assistenzialismo, l’incontro del prossimo 9 aprile al Mise deve servire a dare certezze, qui ci sono le professionalità, la storia di un filone produttivo come quello dell’automotive, importante per tutto il Paese, si faccia di tutto per far rinascere la fabbrica e tutto il territorio”, ha spiegato il segretario nazionale Fim Cisl Ferdinando Uiliano. 

Al suo fianco, la Fim Cisl locale, guidata dal segretario generale Ludovico Guercio e dal segretario provinciale Antonio Nobile, la Cisl nazionale con il responsabile del Dipartimento Politiche Settore Industria Carlo Anelli e la Cisl Palermo Trapani con il segretario generale Leonardo La Piana e il responsabile di Termini Dino Cirivello. “Dietro ogni lavoratore che ha manifestato oggi non c’è solo una famiglia – hanno detto Uiliano, Guercio e Nobile - c’è un intero territorio che attende risposte, troppe volte abbiamo assistito a sfilate di rappresentanti politici per gli incontri sulla vertenza che poi non hanno portato a soluzioni definitive, qui resta il dramma di vivere con una situazione di reddito ridotto e il dramma di un intero paese che non ce la fa più”. “La vera emergenza – hanno affermato Carlo Anelli e Leonardo La Piana – è quella della mancanza di politiche industriali vere, in tutto il Paese manca una strategia, crediamo sia fondamentale trovare un nuovo percorso di rilancio per questa fabbrica, ma con imprenditori che siano seri e credibili, con piani industriali che non siano carta straccia, altrimenti non si potrà mai costruire un futuro con reali prospettive. Il Mise si impegni per questo, per una soluzione che sia definitiva”. 

"I lavoratori della Blutec - è intervenuto il presidente della Regione Nello Musumeci - sanno di poter continuare a contare sulla vicinanza del governo regionale. Lo abbiamo ribadito proprio a Termini Imerese dinanzi al ministro del Lavoro, lo riconfermeremo nell'incontro previsto a Roma agli inizi di aprile. Serve un progetto di rilancio dell'area e di recupero delle forze lavoro per il quale la Regione rimane disponibile a fare la propria parte, anche sul fronte degli investimenti infrastrutturali". 

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