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Giù dalla finestra del Cannizzaro, stabili le condizioni del giovane

Secondo i medici "è un buon segno". Dopo una settimana ancora il ragazzo respira grazie ai macchinari perché lo stato dei suoi polmoni è ancora molto grave, ma risponde alle domande con i movimenti della testa

Piera Zagone25 aprile 2012

E’ passata una settimana dalla tragedia e le condizioni del quattordicenne volato giù dalla finestra del liceo Cannizzaro in via Arimondi rimangono stabili. “Anche questo è un buon segno”, spiegano i medici che si stanno prendendo cura del ragazzo all’ospedale Villa Sofia. Il giovane respira grazie a degli appositi macchinari perché le condizioni dei suoi polmoni sono ancora molto gravi. In ospedale si attende che “madre natura faccia il suo corso” e che pian piano gli organi che garantiscono la respirazione possano riprendere a funzionare autonomamente.

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La buona notizia è che sotto sollecitazione dei medici il ragazzo risponde positivamente riuscendo ad instaurare un dialogo seppure elementare attraverso il movimento del viso o della testa. Solo quando il paziente si sarà ripreso totalmente e sarà in grado di dialogare sarà possibile fare chiarezza sulle dinamiche della caduta dalla finestra della scuola che secondo la madre non sono da attribuire ad un tentato suicidio ma ad un incidente.
 

tentato suicidio

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