Ragazza va in bagno, poi esce con le vene tagliate: paura in un bar in zona via Libertà

Dipendenti e avventori sotto shock alla vista della diciannovenne con i polsi grondanti di sangue. Decisivo l'intervento di due poliziotti liberi dal servizio, quindi l'arrivo di un'ambulanza e il trasporto in ospedale. Da capire le ragioni che l'hanno portata a compiere il gesto

Stupore, paura, sollievo. Si può riassumere con queste tre parole il pomeriggio passato in un bar della zona di via Libertà dove ieri una ragazza ha tentato il suicidio tagliandosi le vene. Decisivo l'intervento di due poliziotti in servizio che non si sono lasciati prendere dal panico alla vista del sangue e hanno allertato i soccorsi. La giovane - trasportata in ospedale con un'ambulanza - sta bene. 

I fatti. Intorno alle 18 una diciannovenne fa il suo ingresso all’interno del locale, chiedendo di poter utilizzare il bagno. Dopo circa cinque minuti - secondo quanto racconta a PalermoToday uno dei presenti - la ragazza esce con i polsi grondanti di sangue. Tra i dipendenti e gli avventori del bar è il panico. Per fortuna ci sono due agenti liberi dal servizio. Che immediatamente danno un primo aiuto alla giovane e danno l'ordine di chiamare un'ambulanza. Durante l'attesa cercano di tenerla sveglia e farla parlare. La ragazza è comprensibilmente sotto shock. Farfuglia poche parole sui motivi che l'avrebbero spinta a farlo. Una volta arrivati i soccorritori la diciannovenne viene portata a Villa Sofia per le cure del caso e affidata ai genitori.

Pare che la giovane dentro la borsa avesse una lametta e che una volta entrata in bagno si sia tagliata le vene dei polsi rischiando così di morire dissanguata. Poi probabilmente impaurita è uscita chiedendo aiuto. Sull'episodio indaga la polizia, che ha visionato anche le immagini del sistema di videosorveglianza presente all’interno del bar. 

Appena due giorni fa una trentenne si è tolta la vita lanciandosi dal settimo piano della sua casa in via Ughetti, al Villaggio Santa Rosalia, il giorno prima della sua laurea. 

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Si ricorda che c'è una linea verde sempre attiva alla quale rivolgersi per le richieste di aiuto. E’ “Helpline – Telefono giallo”, progetto per la prevenzione del suicidio realizzato dall’Asp di Palermo in collaborazione con l’”A.F.I.Pre.S. (Associazione Famiglie Italiane Prevenzione Suicidio) Marco Saura”. Al numero gratuito 800 011 110 rispondono operatori qualificati e opportunamente formati. Dell’equipe fanno parte psicologi, sociologi, psicoterapeuti e tecnici della riabilitazione psichiatrica.

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