"Mi ha bloccata e messo la mano sul seno": tentata violenza in strada su una 19enne

E' successo a Cruillas: una studentessa stava rientrando in casa nel tardo pomeriggio quando un giovane le si è avvicinato chiedendole un bacio. Al suo rifiuto l'ha presa con forza e toccata nella parti intime. A salvarla due ragazzi attirati dalle urla

Foto archivio

Il suo fidanzato l’aveva appena lasciata vicino casa e lei si stava dirigendo verso il portone. Poco prima di inserire la chiave nella serratura si è avvicinato un ragazzo: “Scusa, sai che ore sono?”. Qualche secondo dopo lui l’avrebbe afferrata con forza per le spalle per costringerla a girarsi, facendo scivolare una mano sul suo seno e l’altra tra sedere e inguine. Poi le urla nel tentativo attirare l'attenzione di qualcuno e l’intervento di due ragazzi.

Il tentativo di violenza sessuale risale al tardo pomeriggio di martedì, in via Emanuele Oliveri Mandalà, zona Cruillas. Le volanti della polizia sono intervenute alle spalle dell'ex Grande Migliore dopo una chiamata di un passante che aveva sentito le urla della ragazza. A raccontare i momenti di terrore vissuti è la stessa vittima della tentata violenza, un studentessa di psicologia di 19 anni: “Aveva notato questa persona che mi seguiva - ricostruisce a PalermoToday - ma non credevo che si stesse avvicinando a me”.

Alla prima domanda posta dal giovane aggressore la ragazza ha fiutato il pericolo: “Mi ha chiesto che ore fossero. E per controllare l’orario ho dovuto prendere il cellulare - prosegue - e ho pensato che volesse rapinarmi. Si è guardato attorno e poi mi ha afferrato con forza e mi ha detto ‘Ci baciamo?’. Io l’ho respinto e allora mi ha messo le mani addosso. Ho iniziato a gridare nella speranza di attirare l’attenzione di qualcuno e per fortuna si sono avvicinati due ragazzi che uscivano da una struttura sportiva che si trova vicino casa mia”.

A quel punto il giovane molestatore è fuggito a gambe levate, inseguito per qualche centinaio di metri dai due ragazzi che poi si sono fermati per tornare indietro e soccorrere la ragazza. “La polizia è intervenuta quasi subito e ha avviato le ricerche. Poi - aggiunge la diciannovenne - sono andata a sporgere denuncia e in ospedale perché mi faceva male il seno e ho notato che avevo un graffio”.

La giovane vittima, nonostante il buio, è riuscita a scorgere qualche dettaglio sul giovane adesso ricercato: “Era un italiano poco più alto di me, all’incirca un metro e settanta, carnagione e capelli scuri. Indossava abiti sportivi e portava l’apparecchio ai denti. I ragazzi che mi hanno aiutato hanno visto che portava delle scarpe da calcetto”. Gli investigatori hanno avviato le indagini acquisendo le immagini di diverse telecamere che potrebbero aver ripreso la scena o la fuga.

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