Dieci opere, tre balletti e quattordici concerti per la stagione 2020 del Teatro Massimo

In programma anche produzioni internazionali e anche una tournée in Giappone. Si inizia il 26 gennaio con Parsifal firmato dal regista Graham Vick. Sul podio il nuovo direttore musicale del Teatro Omer Meir Wellber. A chiudere la stagione delle opere sarà invece il Falstaff

Dieci titoli di opera, tre produzioni di balletto, 14 concerti, a cui si aggiunge il doppio concerto di Capodanno, produzioni internazionali e anche una tournée in Giappone. C'è tutto questo nella Stagione 2020 del Teatro Massimo, presentata oggi alla stampa dal sovrintendente del Teatro Francesco Giambrone, dal presidente della Fondazione e sindaco Leoluca Orlando, dal direttore musicale del teatro Omer Meir Wellber e dall'assessore regionale allo Spettacolo Manlio Messina.

Omer Meir Wellber (c) Felix Broede-2Si inizia il 26 gennaio con Parsifal nel nuovo allestimento firmato dal regista Graham Vick che torna a Palermo ancora con Wagner. Sul podio salirà il nuovo direttore musicale del Teatro Omer Meir Wellber (nella foto). Sette, su tredici titoli, i nuovi allestimenti: il Nabucco (dal 13 al 21 marzo) con la regia di Andrea Cigni e la direzione di Andrea Battistoni è realizzato in coproduzione con il Teatro Regio di Torino e vedrà protagonisti il baritono Amartuvshin Enkhbat e il soprano Saioa Hernandez; Il Pirata di Vincenzo Bellini (dal 3 al 9 giugno) con la regia di Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi e un cast internazionale in cui spiccano il soprano Angela Meade e il tenore Celso Albelo.

A chiudere la stagione delle opere sarà invece il Falstaff. Nuovo allestimento e coproduzione internazionale per la trilogia di opere di Mozart e Da Ponte (dal 15 al 30 settembre): Le nozze di Figaro, Così fan tutte e Don Giovanni saranno presentate in un innovativo allestimento affidato a Jean Philippe Clarac e Olivier Deloeuil che riunisce i tre spettacoli pur lasciandoli indipendenti. Nuovo allestimento anche per Il lago dei cigni di Cajkovskij, balletto classico che concluderà la stagione (dal 15 al 23 dicembre). Interpreti principali Evgenia Obraztsova del Bol'shoi di Mosca e Istvàn Simon del Balletto dell'Opera di Dortmund. Gli altri due titoli di balletto saranno Coppelia (dal 31 marzo al 5 aprile), nella coreografia di Roland Petit, e Les liaisons dangereuses (dal 18 al 24 giugno), su coreografia di Davide Bombana. Nella stagione delle opere anche Falstaff (dal 21 al 27 febbraio), diretto da Daniel Oren e con protagonisti due cantanti siciliani, il baritono Nicola Alaimo e il soprano Roberta Mantegna. Titolo conclusivo per le opere e inizio di un ciclo dedicato a Strauss sarà Elektra (dal 24 novembre al 2 dicembre), nell'allestimento del Nationalheater di Mannheim. A dirigere sarà Gabriele Ferro, direttore onorario a vita del Teatro Massimo; nel cast Irene Theorin e Violeta Urmana.Quattordici concerti. La violinista Midori protagonista di due dei nove dedicati a Beethoven.

La stagione di concerti avrà come artista in residenza la violinista Midori che sarà protagonista di due dei nove concerti dedicati a Beethoven nel 250° anniversario della sua nascita. Nel corso di sette serate saranno eseguite tutte le sinfonie del compositore tedesco, mentre il 2 e il 4 novembre il pianista Paul Lewis affronterà i cinque concerti per pianoforte e orchestra. Il 15 novembre sarà la data dell'attesissimo ritorno al Massimo del mezzosoprano Anna Caterina Antonacci e il 17 febbraio Rinaldo Alessandrini, tra i più affermati interpreti del repertorio barocco, salirà sul podio per dirigere l'Orchestra nazionale barocca dei Conservatori per un programma in collaborazione con il Conservatorio. Il 20 aprile invece il concerto Sicily All Stars sarà in collaborazione con un'altra importante realtà palermitana, il Brass Group con l'Orchestra Jazz siciliana.

"Questa è una stagione inquieta e le inquietudini sono segno di eccellenza. L'inquietudine di un nuovo direttore, di una programmazione quinquennale del Teatro, di mettere insieme il Giappone con Brancaccio. Un'inquietudine straordinaria che dà il senso della presenza del Teatro nella vita della città e del Mediterraneo - ha detto Orlando - Anche per questa stagione è il caso di dire che il Teatro Massimo si conferma quale eccellenza di questa città, non solo nella produzione ma anche come interprete dell'anima migliore di Palermo di cui vuole essere fulgido esempio".

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