Cep, bruciata di nuovo la targa per Peppino Impastato: "L''annacata' prima o poi vi finirà"

Ad usare parole contro i vandali è il presidente della Sesta circoscrizione: "Finchè esisteranno persone oneste avrete la vita difficile". La targa era già stata presa di mira lo scorso 18 giugno. L'annuncio della Terza Commissione: "Pronti a rimetterla per la terza, la quarta o la quinta volta se necessario"

La targa bruciata al Cep

Distrutta, di nuovo, la targa per Peppino Impastato collocata nella villetta intitolata al militante al Cep. Posizionata nell'area verde per la prima volta lo scorso 17 giugno, il giorno dopo la targa fu vandalizzata. Dopo l'accaduto il quartiere si mobilitò e il 27 giugno nello stesso luogo furono collocate cento copie della stessa. "Oggi - commenta Casa memoria Felicia e Peppino Impastato - subiamo un nuovo oltraggio alla memoria di Peppino, ma soprattutto ai tanti ragazzi che ogni giorno lottano per avere un quartiere più bello e vivibile, che si ribellano alle logiche mafiose e che meritano di avere molto di più. Vogliamo dare la nostra solidarietà alla scuola Saladino, al presidente della sesta circoscrizione e ai ragazzi del Cep".

Targa per Peppino Impastato vandalizzata al Cep: "Al suo posto cento copie"

Più duro il presidente della sesta circoscrizione Michele Maraventano: "Desidero dire a queste teste di c... che un comportamento di questa portata non fa diventare personaggi di rango, bensì si rimane un topo di fogna che agisce nel buio. Munnizza siti e munnizza restate. L'annacata prima o poi vi finirà. Noi continueremo nel nostro progetto di recupero del territorio, nessuno ci potrà fermare. Finché - conclude - esisteranno persone oneste avrete la vita difficile".

Il M5s della Sesta circoscrizione si rivolge invece all'amministrazione: ""Oggi non vanno fatti né proclami né promesse, troppi ne sono stati fatti negli anni passati e sono stati tutti disattesi. Per onorare la memoria di Peppino Impastato l'amministrazione comunale deve curare e illuminare la Villetta dove è stata collocata la targa, non lasciare che l'abbandono e il buio siano un aiuto per chi ha danneggiato la targa già due volte. L'abbandono della Villetta offende il lavoro di chi ogni giorno da anni si spende per riscattare e migliorare il Cep. Non servono la pulizia e il diserbo effettuato a richiesta o in vista di una visita istituzionale: la cura deve essere continua e costante. Il degrado genera degrado, e lì dove l'amministrazione comunale latita - concludono i consiglieri- prendono piede la delinquenza e l'indifferenza".

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L'annuncio della Terza commissione: "Siamo pronti a rimetterla per la terza volta, la quarta o la quinta se necessario – dicono i componenti Paolo Caracausi, Concetta Amella, Elio Ficarra, Massimo Giaconia e Catia Meli – Sicuramente non ci arrenderemo. La commissione, in sinergia con la Sesta circoscrizione, è già al lavoro con i progettisti del Comune per l’accesso ai fondi regionali sui parchi inclusivi in cui chiederemo di inserire anche la villetta Peppino Impastato, oggetto comunque di un progetto del Patto per il Sud voluto dal Comitato Educativo della Sesta circoscrizione. Abbiamo inoltre inviato una nota per richiedere la pulizia e la manutenzione del verde – continuano i consiglieri comunali – e il presidente della circoscrizione Michele Maraventano ci ha chiesto la promozione di un tavolo con il coinvolgimento del vicesindaco Giambrone e di tutti gli uffici preposti affinché si predispongano gli interventi di riqualificazione e di arredamento della​ villetta. Serve però una maggiore presenza delle istituzioni nel quartiere sostenendo chi quotidianamente, come i volontari dell'associazione San Giovanni Apostolo, la parrocchia e la scuola, si battono per far prevalere in quel territorio la legalità e il senso del bene comune”.

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