Liquami nelle acque di Balestrate, il mare diventa marrone: monta la polemica

A denunciare lo sversamento un video girato da un diportista diventato virale. Ambientalisti sul piede di guerra: "Per quanto ancora dobbiamo subire le scellerate politiche di gestione acque in Sicilia?". Il sindaco Rizzo: "Arpa e carabinieri hanno effettuato i campionamenti"

Sversamenti in mare a Balestrate - Foto di Giampaolo Loiacono

Lignami fognari nelle acque di Balestrate. Lo sversamento dal pennello a mare collegato al depuratore si è verificato ieri pomeriggio a largo ed è stato ripreso in un video girato da un diportista e diventato virale. Ambientalisti sul piede di guerra: "Così - denuncia l'associazione ambientalista San Cataldo Baia Della Legalità - si mortifica il mare, il suo fondale desertificato e sterilizzato dal catrame melmoso che vi si deposita, colori grigi e scuri che violentano il naturale turchese e blu cobalto di queste acque, lingue di correnti che pitturano un quadro desolante in questa tela blu, cariche batteriche che cavalcano il litorale di queste meravigliose spiagge. Per quanto ancora dobbiamo subire le scellerate politiche di gestione acque in Sicilia?".

Il litorale di Balestrate, tra le altre cose, grazie all'acqua limpida e bassa vicino alla riva, alla sabbia, alla presenza di bagnini e scialuppe di salvataggio, di giochi, di spazi per cambiare il pannolino o allattare si pregia della bandiera verde dei pediatri 2019: è a misura di bambino. Cittadini indignati sui social. Il sindaco Rizzo tenta di placlare la rabbia postando un messaggio sui social: "Situazione depuratore. Ho segnalato l’anomalia alle autorità competenti e alle forze dell’ordine, per avere tutti i chiarimenti del caso. Vi terrò aggiornati". Tre ore dopo posta un aggiornamento: "In seguito alla segnalazione sono stati effettuati i controlli da parte di Arpa e carabinieri, intervenuti prontamente sul posto. Sono stati fatti i campionamenti sia a mare che al depuratore". A stretto giro arriva il commento dell'associazione ambientalista San Cataldo Baia Della Legalità: "Una risposta idonea e rassicurante di fronte ad un disastro ambientale vasto e che per di più, non al suo primo episodio". Il primo cittadino a PalermoToday: "Abbiamo chiesto da tempo al gestore dell’impianto tutta una serie di informazioni e migliorie, per prevenire situazioni potenzialmente dannose. Siamo uno dei pochi comuni ad avere un depuratore 'funzionante' e per inefficienze varie non possiamo permetterci anche il minimo problema. Abbiamo anche sollecitato la Regione al fine di risolvere alcuni dei problemi sottolineati in varie sedi da Amap. Nella giornata di ieri sono stato a stretto contatto con le forze dell’ordine e con gli organi preposti ai controlli, per dare il supporto necessario e avere tutte le informazioni possibili. I campionamenti sono stati fatti e adesso attendiamo gli esiti e ulteriori controlli".

“Il sindaco - dice il portavoce M5s al consiglio comunale di Bagheria Giuseppe Curcurù - si limita a fare sui social generiche comunicazioni alla cittadinanza. C'é qualche legame con il depuratore? Quali azioni di tutela ha messo in atto? Fare comunicazioni alle autorità competenti non basta. Lo fanno già responsabilmente i cittadini seri e dotati di senso civico. Non una conferenza stampa, non una comunicazione ufficiale nei luoghi istituzionali, nulla. Sarebbe corretto che il primo cittadino, o chi per lui,  comprendesse la povertà dell'azione di governo locale e i rischi a cui sottopone un'intera comunità con questo, silenzio sui contenuti. Si dimetta immediatamente”. “Quella che si verifica a Balestrate - aggiunge il deputato del M5s Antonio Lombardo - è un’intollerabile indecenza, cui si deve mettere fine al più presto. Con tutta probabilità il depuratore di Balestrate presenta gravi problemi di funzionamento e non riesce a smaltire correttamente i fanghi di depurazione. Il guaio è che le disfunzioni relative ai depuratori non sono circoscritte solo a Balestrate. Anche  a Trappeto,  dove sono stato circa un mese fa, ho rilevato lo stesso problema. Per questo ho presentato una richiesta di accesso agli atti all’Amap, società che gestisce gran parte dei depuratori della provincia di Palermo, chiedendo copia dei registri di carico e scarico dei fanghi. Non arretreremo di un millimetro fino a quando non conosceremo la verità”. Sulla vicenda interviene anche il movimento politico "Balestrate partecipata”: "Proporremo un Consiglio comunale urgente".

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