"Il rischio di perdere il posto è molto vicino": nuovo sciopero dei lavoratori Almaviva

Sfileranno in corteo dal Teatro Massimo a Palazzo d'Orleans per chiedere al presidente Musumeci e al sindaco Orlando di avviare un percorso istituzionale per risolvere la vertenza: “Protesteremo fino a quando non sarà salvaguardata l'occupazione”

I lavoratori Almaviva domani tornano a scioperare per l'intero turno. Previsto un corteo dal Teatro Massimo a Palazzo d'Orleans con concentramento alle 9,30 in piazza Verdi. Slc, Fistel, Uilcom Ugl chiedono un incontro urgente con la presidenza della Regione siciliana per discutere della vertenza e per sollecitare il governo nazionale ad aprire un tavolo ministeriale per definire soluzioni in grado di scongiurare i licenziamenti in Almaviva Palermo.  

“Come già evidenziato più volte – scrivono i sindacati nella lettera con la quale chiedono un incontro al presidente Musumeci - Almaviva Contact ha annunciato l’apertura delle procedure di licenziamento collettivo per 1.600 lavoratori sul sito del territorio palermitano, rendendo improcrastinabile un intervento da parte del governo e delle istituzioni territoriali per scongiurare un dramma occupazionale e sociale insostenibile per la città di Palermo”. Grande la preoccupazione tra i lavoratori. “La protesta - continuano i sindacati - monta sempre più, il rischio di perdere il posto di lavoro è sempre più vicino. Non comprendiamo la mancanza di segnali da parte delle istituzioni per trovare una soluzione a questa crisi. Protesteremo in tutti i modi per difendere i posti di lavoro e per chiedere di imboccare una strada che possa modificare il futuro di questo settore”. 

I lavoratori protestano contro il calo di volumi di traffico delocalizzato all’estero, con percentuali che superano il 60 per cento, nessuna trasparenza sui contratti commerciali - dichiara il segretario generale Slc Cgil Palermo Maurizio Rosso - con i maggiori committenti, Wind e Tim, e per il rispetto delle tariffe minime stabilite dalla legge. Contro la destrutturazione di ammortizzatori sociali di un settore in crisi e la costituzione di un Fondo di Settore. Nelle assemblee partecipate che stiamo svolgendo insieme ai lavoratori, stiamo stabilendo - aggiunge - le azioni di lotta da fare. Continueremo a chiedere incontri alla presidenza della Regione e al Mise, per aprire un tavolo sulla vertenza  Almaviva. E protesteremo fino a quando non sarà salvaguardata l'occupazione e si scriverà  una pagina seria di politica industriale che consolidi questo lavoro con le nuove tecnologie e non si avvalga di pretesti per affossare i lavoratori e il settore intero”. 

Le organizzazioni sindacali, unitariamente alle Rsu di Almaviva Contact Palermo, “facendo seguito all'incontro con la Prefettura di Palermo, il 18 luglio scorso, in occasione del presidio dei lavoratori, nonché all’incontro del 26 giugno al ministero del Lavoro e Politiche Sociali di via Fornovo, alla luce dell’importanza della  vertenza e del percorso intrapreso con l'amministrazione comunale, chiedono un intervento del sindaco di Palermo e dell'assessore al Lavoro a sostegno dei lavoratori in continuità con quanto già fatto”.

In vista dello sciopero proclamato dalle organizzazioni sindacali per domani il sindaco Orlando sollecita il governo nazionale per la convocazione urgente di un tavolo sulla vertenza Almaviva: "Il Governo nazionale deve prendersi in carico la gravità della crisi di Almaviva, che rischia di colpire il nostro territorio in maniera drammatica. Le prossime settimane saranno decisive per la ricerca di soluzioni e risposte per un settore che ha sul nostro territorio una numerosa qualificata presenza, le cui sorti coinvolgono migliaia di lavoratori e lavoratrici".

"Esprimiamo la nostra più totale solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori di Almaviva", afferma Vincenzo Fumetta, segretario provinciale di Rifondazione Comunista Palermo. L'ipotesi di 1.600 licenziamenti da parte dell'azienda è molto grave e preoccupante così come lo sono anche l'assenza di trasparenza nei contratti commerciali con i maggiori committenti, il mancato rispetto delle tariffe minime stabilite dalla legge e la destrutturazione degli ammortizzatori sociali. Rifondazione Comunista chiede l'intervento del Ministro del Lavoro che potrebbe passare meno tempo sui sociale e realizzare qualche fatto ma allo stesso tempo chiediamo che anche la Regione Sicilia si faccia carico della questione, non è ammissibile stare muti davanti una tragedia lavorativa di queste dimensioni.

Per tutta la giornata di oggi sono in corso le assemblee dei lavoratori Almaviva, al cinema Ariston.

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