Altro suicidio al Pagliarelli: "Escalation allarmante, il detenuto è considerato un rifiuto"

L'ultimo a compiere il gesto estremo, 2 giorni fa, un 29enne che si trovava in isolamento. La camera penale di Palermo: "E' solo l'ultimo degli oltre 50 casi registrati nelle nostre carceri dall'inizio dell'anno". Apprendi: "Basta indifferenza, si prendano provvedimenti"

Il carcere Pagliarelli

"Un'allarmante escalation di suicidi dall'inizio dell'anno sta interessando l'istituto penitenziario Pagliarelli". La denuncia è messa nero su bianco in un documento della commissione carcere della camera penale Bellavista di Palermo, che in una nota definisce "non più procrastinabile il momento in cui dalla mera riflessione sulle problematiche, si passi alla concreta attuazione di un intervento immediato per rimuovere le cause che determinano il forte malessere del vivere dei detenuti".

“Non fatemi vedere i vostri palazzi ma le vostre carceri, poiché è da esse che si misura il grado di civiltà di una Nazione”, diceva il fisolofo francese Voltaire. E secondo quanto reso noto "dall'inizio di quest'anno, quello del 6 novembre è solo l'ultimo degli oltre 50 suicidi registrati nelle nostre carceri con espresso riferimento alle strutture penitenziaie complesse, i 'grossi istituti' dove il sovrannumero dei carcerati, l'inadeguatezza numerica del personale di polizia penitenziaria e del personale civile (educatori, assistenti sociali, personale medico) determinano criticità insostenibili".

L'ultimo detenuto a compiere il gesto estremo è stato un ventinovenne, con disturbi psichiatrici, che si trovava in isolamento al Pagliarelli. "Ormai è routine, non fa più notizia, tanto il detenuto é considerato un rifiuto", il duro commento del presidente dell'associazione Antigone Sicilia Pino Apprendi. "Il ministero di Grazia e giustizia - dice Apprendi - non penserà nemmeno di fare un'ispezione, sarebbe una perdita di tempo inutile secondo qualcuno. Io dico basta, non è giusto che avvengano tanti suicidi nel carcere, qualcosa non funziona. Questo ragazzo ha ricevuto tutte le cure necessarie? Psicologi e gli educatori lo hanno incontrato? Ci sono le relazioni quotidiane dei medici che avevano l'obbligo di visitarlo? Quanti giorni é stato in isolamento e perché non era nel reparto di psichiatria? Possibile che non ci siano responsabili della vita di un uomo o di una donna che entra nel carcere? Non mi rassegnerò mai al silenzio, di fronte all'indifferenza per la morte di una persona che lo Stato avrebbe dovuto tutelare e rieducare".

La commissione cita i dati del sindacato Sappe: "Nel primo semestre del 2018, si sono verificati nelle carceri italiane 5.157 atti di autolesionismo, 585 tentativi di suicidi sventati dal personale di polizia penitenziaria e 24 suicidi portati a termine". Gli episodi hanno riguardato prevalentemente i detenuti in attesa di giudizio e nel primo periodo di restrizione nella struttura penitenziaria.

Pino Aprrendi, deputato PdSecondo la commissione è necessario investire su progetti di accoglienza, sul potenziamento del personale sanitario e medico con particolare riguardo al sostegno psicologico perchè "il silenzio su questi fatti è bera e propria complicità al disimpegno. Non possiamo rimanere indifferenti a questi drammi", si deve "progettare e realizzare il cambiamento". Richieste avanzate anche da Apprendi, per il quale "si deve potenziare l'assistenza psicologica e migliorare le condizioni delle carceri che, in molti casi sono disumane".

Proprio al Pagliarelli stamani sono andati il garante dei diritti dei detenuti Giovanni Fiandaca e il dirigente dell’Ufficio, Pietro Valenti. Ciò che è emerso, dopo un incontro con la direttrice del carcere, è "l'insufficienza dell’assistenza psichiatrica nei confronti dei detenuti affetti da patologie mentali o comunque da disturbi psichiatricamente rilevanti". “Dei sei psichiatri presenti sulla carta – dice Fiandaca - in atto al Pagliarelli sono disponibili e in servizio soltanto in due. Troppo pochi se si considerano le dimensioni del carcere”. 
L’istituto conta 1270 detenuti circa dei quali almeno 150 con patologie psichiatriche gravi, altri 250 bisognosi di assistenza psichiatrica bisettimanale,  cui si aggiungono le necessità saltuarie di sostegno psicologico/psichiatrico del resto dei detenuti.

“Il Pagliarelli – aggiunge Fiandaca – è un grande carcere e la situazione è evidentemente grave. Occorre che le autorità sanitarie competenti si facciano carico al più presto di intervenire per garantire un servizio psichiatrico adeguato. L’ufficio del garante si impegnerà a fornire un contributo di analisi e di proposte in vista di un auspicabile potenziamento dell’assistenza psichiatrica nelle carceri siciliane e di una più efficace prevenzione del rischio suicidario”.

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Commenti (17)

  • Lo condizioni di detenzione sono uno degli specchi più attendibili del grado di civiltà di un paese. In Italia, salvo sparutissime eccezioni, la detenzione avviene in condizioni mostruose, come ampiamente certificato dalla giurisprudenza della corte di giustizia della Unione Europa (x es. in occasione della cd sentenza torreggiani di qualche anno fa). Il governo nazionale attualmente in carica, esattamente come i precedenti, non sta facendo nulla per migliorare la situazione, preferendo correre dietro alle paure irrazionali del volgo scervellato, adottando decreti "sicurezza" e simili amenità. La più grave responsabilità per la mancata riforma dell'ordinamento penitenziario grava però in capo allo scorso governo, che aveva ampiamente la possibilità di farla. Il più grande e grave fallimento di quell'esecutivo. Per Il resto, che dire? Il detenuto deve scontare la sola pena della DETENZIONE. Non sta scritto da nessuna parte che la detenzione debba avvenire in condizioni inumane. Ma insomma, sono parole sprecate: la subumanizzazione del detenuto è uno degli aspetti del forcaiolismo popolano, una delle più ributtanti e PERICOLOSE (altro che "rapine in tabaccheria";) forme di ignoranza, tra quelle che appestano la cosiddetta "brava gente". Comunicazione alla "brava gente": un detenuto, salve le limitazioni alla libertà personale sancite dalla sentenza, non ha meno diritti di voi.

    • Avatar anonimo di klauss
      klauss

      lei sarebbe un politico perfetto...ma ci dica, visto che lei e' cosi abile con le parole, come migliorerebbe la situazione nelle nostre carceri? magari in maniera semplice affinche noi "rozzo volgo" possiamo capire...poi mi permetto un consiglio ( sono blasfemo lo so, sarebbe come consigliare Dio ) ogni tanto si aggiorni un po...realmente...vada a vedere come sono le carceri in Usa per esempio...

      • Mettendo le immagini delle vittime in ogni singola cella.

    • COOOOOOSA! Un delinquente nasce delinquente e basta! Non dipende nè dalla famiglia, nè dalla società. È come l'impronta digitale, ê delinquente per grazia ricevuta.

    • Dimostri l'intelligenza di una capra ripeti sempre la solita solfa ci ammorbi con i tuoi deliri pro carcerati, ti ho già consigliato di cambiare disco appari sempre più ridicolo

  • Cominciamo a svuotare le carceri mandando a scontare a casa loro la pena a tutti gli extracomunitari!

  • Se sono in galera a scontare la condanna inflitta sarà : ho perché hanno compiuto una rapina ai danni di qualche anziana puntandogli magari un coltello facendola cadere per terra e provocandogli la frattura del femore o per spaccio, o per furto di automobile ai danni di chi con fatica l'aveva acquistata, o per rapina violenta presso qualche farmacia, tabaccheria etc etc etc etc etc etc etc etc etc etc etc etc etc etc etc etc etc etc etc etc etc etc etc etc etc etc etc etc etc etc etc etc etc etc etc etc etc etc etc etc quindi che ci pensino bene prima di commettere tutto ciò ed evitino di lagnarsi. Troppo spesso le vittime di tali azioni vengono dimenticate non sapendo che chi è stato vittima di rapina si porta dietro per molto troppo tempo un ricordo di ciò che ha subito.......

  • Non è la società che odia i delinquenti, ma é vero il contrario e cioè che sono i delinquenti ad odiare la società e lo si vede tutti i santi giorni e da bravi delinquenti vorrebbero spacciare il piombo come se fosse oro 24karati.

  • Meglio dentro se con o suoi problemi poteva far del male a qualcuno innocente fuori! Se stava in carcere un motivo ci stava i giudici non ci mandano più nessuno!!!! Mi può dispiacere per L essere umano ma se compi un atto delittuoso non puoi prentendere ti mandino a fare shopping natalizio a un centro commerciale

    • Con problemi psichiatrici?

  • ma dove sta scritto che scrivere in maiusoclo equivale ad urlare ?

    • Netiquette del web.

  • ....anziché preoccuparsi delle vittime, che non fanno notizia, si preoccupano dei carnefici, fonti di voto......il mondo gira al contrario

  • Avatar anonimo di Stefano
    Stefano

    Mettete.qualche discopub all'interno , un centro.commerciale con multisala... delinquere ha un costo e lo sapete , pensateci prima si fare gesti estremi... la libertà è la cosa più preziosa della.vita...OSPITI DELLO STATO direi PROBLEMI DELLO STATO PRIMA E DOPO perché uscendo sempre li ti aspettano

  • Le carceri servono per isolare la parte malata della società, e proprio la società ha il dovere di difendersi per sopravvive re. L'essere umano è più imprevedibile di una bestia.

  • dinuovo

  • Tutti con disturbi...

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