Gli studenti dell'Ic di Ficarazzi incontrano il procuratore aggiunto, Leonardo Agueci

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Non destare rassegnazione sociale e maturare senso del dovere e del rispetto verso il prossimo, cosi dr. Leonardo Agueci, procuratore aggiunto di Palermo ha esortato gli studenti delle classi prime e seconde medie dell'Istituto Comprensivo di Fcarazzi - scuola media "Luigi Pirandello" nel corso di un incontro che si è tenuto giovedì 16 marzo 2017 e a cui ha preso parte l'amministrazione comunale. Secondo quanto dichiarato da dr. Mario Veca, dirigente dell'Istituto Comprensivo di Ficarazzi, l'incontro è frutto di un percorso sulla legalità e l'educazione civica che coinvolge a vario titolo gli alunni dell'istituto comprensivo e finalizzato a stabilire nel loro percorso formativo senso civico e rispetto delle regole di vita sociale. Lungo il corso dell'incontro, il giudice Agueci ha esposto un interessante excursus del fenomeno mafioso, fino agli anni 70 obiettato sia dal punto di vista sociale che giuridico ed evoluto successivamente in una società per azioni, ostacolata con l'approvazione della Legge Rognoni-La Torre, il primo strumento legislativo che avrebbe permesso allo Stato di confiscare i beni alla mafia. "I mafiosi non si colpivano tra loro ma erano e sono capaci di colpire chiunque per raggiungere i propri obiettivi", così il giudice Agueci sintetizza agli studenti in plenaria il terrore e l'orrore che la mafia è capace di trasmattere alla società civile a partire dalla strage di Viale Lazio del 1969. A tal proposito, Giovanni Perna, presente all'incontro in qualità di amico della famiglia Domè, ha fornito agli alunni una testimonianza sulla morte per mano mafiosa di Giovanni Domè, custode del cantiere, scenario della drammatica mattanza ed estraneo alla guerra tra le famiglie mafiose che in quell'occasione si era scatenata. "Il senso del dovere è la risposta migliore che ogni cittadino possa mostrare...", commenta il sindaco di Ficarazzi, avv. Paolo Francesco Martorana, "fare il proprio dovere significa compiere il proprio operato perchè quest'ultimo non può essere demandato a nessun'altro", dichiara dr. Pietro Rammacca, dirigente del liceoscientifico "D'alessandro" di Bagheria e responsabile dell'osservatorio per la dispersione scolastica; lo stesso senso del dovere è stato raccontato raccontato in modo affabulatorio da Michelangelo Balistreri con il suo museo dell'acciuga. Il museo dell'acciuga, racconta Balistreri, accoglie quotidianamente la visita di bambini che vengono coinvolti in un viaggio metaforico sulla legaltà in cui la gente onesta, che rende la Sicilia onesta è rappresentata da migliaia di acciughe e i mafiosi sono solo pochi pescecani, resi innocui da una immane quantità di pesce sano. Non per nulla, quando un alunno ha chiesto al giudice "Per cosa vorrebe essere riconrdato?", il giudice Agueci ha risposto: "Semplicemte per il senso del dovere". Maria Luisa Domino Ufficio Stampa - Comune di Ficarazzi

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