Senza trasporti e assistenza specializzata: gli studenti disabili restano a casa

Anche il nuovo anno scolastico, per gli alunni delle superiori, è iniziato all'insegna del diritto allo studio negato. Antonio Costanza, Anffas: "Manca la programmazione e le responsabilità sono di diverse istituzioni, è uno sfacelo"

Antonio Costanza con Giulio Tulumello

Anno scolastico nuovo, vecchi disagi per gli studenti disabili delle superiori. I pulmini a loro dedicati, anche se la Città metropolitana ha firmato una convenzione con l'Amat, ancora non sono operativi. Assenti ingiustificati anche il personale specializzato per l'assistenza. Nonostante per quasi tutto il 2017 i riflettori siano stati accesi sul diritto all'istruzione negato, la politica continua a far orecchie da mercante. Sono circa 400 gli studenti con disabilità e la maggiorparte di loro sono costretti a rimanere a casa. Solo chi ha un genitore che può accompagnarli e andare a riprenderli riesce a frequentare le lezioni. A denunciarlo è ancora una volta l'Anffas, l'associazione nazionale delle famiglie di persone con disabilità.

I genitori: "Denunceremo la Città metropolitana" | Video

"Perché questi servizi non sono stati programmati per tempo?", si domanda Antonio Costanza, presidente dell'Anffas. Un alunno disabile, dal primo giorno di scuola, avrebbe diritto al Piano educativo, all'assistente igienico-personale, all'assistenza all'autonomia e alla comunicazione, al servizio di trasporto e al sostegno. Quest'anno è cambiata la modalità di accreditamento per l'assistenza all'autonomia. "Saranno le famiglie - spiega Costanza - a scegliere la cooperativa che preferiscono. Anche in questo caso però la procedura è partita in ritardo e gli assistenti specializzati ancora non sono arrivati. L'assistenza igienico-personale è carente perchè, anche in questo caso il personale specializzato non c'è, ma viene comunque garantita dai collaboratori scolastici. Per quanto riguarda il sostegno, invece, la maggior parte degli alunni al momento ha le ore dimezzate perchè il Miur non ha ancora completato l'assegnazione delle cattedre".

Le lezioni sono iniziate lo scorso 14 settembre è i disservizi rispetto all'anno scorso sono addirittura aumentati. "E' uno sfacelo - continua il presidente dell'Anffas - perchè i problemi sono diversi così come le responsabilità, sono diverse infatti le istituzioni competenti chiamate in causa e proprio per questo motivo sarebbe necessario un momento di sintesi tra tutti questi soggetti, ovviamente prima del'inizio dell'anno scolastico ma anche durante. Il problema è diventato culturale: che messaggio diamo alle nuove generazioni?".

"La vicenda degli studenti disabili delle scuole superiori - afferma la deputata nazionale M5S Chiara Di Benedetto, capogruppo in commissione Istruzione - conferma l'inadeguatezza di un intero sistema, politico e amministrativo, che non garantisce i diritti dei più deboli e non li considera affatto. Andrò nelle scuole di Palermo, per verificare e documentare la situazione di persona. Inoltre chiederò un incontro con Orlando e Crocetta, al di là della campagna elettorale in corso in Sicilia". 
 

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