Precari alla Regione anche dal 1998, lunedì la firma sui contratti per 313 lavoratori

Si tratta di personale qualificato e impiegato da tempo nei vari dipartimenti regionali. Ad ottobre previsto l'adeguamento delle posizioni lavorative per altri 282. L'assessore Grasso: "Necessario cambio generazionale"

Palazzo d'Orleans, sede della Regione

"Un altro passo avanti verso la chiusura definitiva del precariato nella pubblica amministrazione in Sicilia. Era un impegno che avevamo preso e che stiamo mantenendo". A dichiararlo è il presidente della Regione Nello Musumeci annunciando che lunedì, in alcuni casi anche dopo quasi vent’anni, saranno stabilizzati 313 lavoratori che prestano servizio nell’amministrazione regionale. 

Bisognerà attendere ottobre per le procedure rivolte alla rimanente parte dei dipendenti (282 unità). Attraverso il Piano triennale dei fabbisogni di personale 2018/2020, adottato con decreto del presidente su proposta dell'assessore alla Funzione pubblica Bernardette Grasso, il governo ha infatti programmato un sistematico piano delle assunzioni, secondo quanto indicato nella normativa regionale e statale.

"Il governo Musumeci tiene fede all’impegno assunto con i lavoratori precari - commenta l’assessore Grasso - valorizzando e dando le giuste garanzie a una categoria da decenni impegnata al servizio dell’amministrazione. Si risolve così anche la pesante situazione generata dai numerosi contenziosi in atto, che ormai da tempo attanagliava l’amministrazione. Abbiamo anche sbloccato le assunzioni, ferme dal 2008, e potremo gradualmente procedere al necessario ricambio generazionale, reclutando professionalità idonee alle attività strategiche dell’amministrazione e all’evoluzione del lavoro pubblico".

I 313 dipendenti che lunedì firmeranno il contratto a tempo indeterminato sono stati assunti in un periodo compreso tra il 1998 e il 2005 e presteranno servizio presso i dipartimenti Acqua e rifiuti, Ambiente, Protezione civile, Beni culturali, Agricoltura, Tecnico, Ufficio legislativo e legale e Sviluppo Rurale. Per gli altri 282 precari (123 istruttori e 159 funzionari), già in servizio presso i dipartimenti della Protezione civile, Autorità di bacino, Acqua e rifiuti, Turismo e Lavoro, verrà emanato entro ottobre un apposito bando a loro riservato. "In entrambi i casi - conclude l'assessore Grasso - si tratta di personale qualificato, inserito ormai da decenni all’interno dei dipartimenti e sul quale, nel tempo, l’amministrazione regionale ha investito sia in termini di formazione che di accrescimento delle competenze".

Montera: "Ci impegneremo per gli altri 282"

"E’ un traguardo storico di importanza eccezionale. Un obiettivo raggiunto dopo anni e anni di trattative, impegno, sacrifici. Sacrifici portati avanti soprattutto da questi dipendenti, che hanno lavorato e svolto le loro mansioni senza mai tirarsi indietro, fino a diventare imprescindibili, sempre portando sulle spalle il peso della precarietà". A dirlo è Paolo Montera, segretario generale della Cisl Fp Sicilia, che aggiunge: "Ci impegneremo affinché il risultato sia lo stesso anche per gli altri 282 precari, i cosiddetti 'comma 2', e il tempo stabilito non si sposti effettivamente oltre ottobre", aggiunge Montera.

"Accogliamo con soddisfazione questo risultato - commenta anche Fabrizio Lercara, segretario regionale della Cisl Fp Sicilia, con delega per i dipendenti regionali - ottenuto con molta dedizione. La stessa che metteremo per le assunzioni di ottobre degli altri precari della Regione e che stiamo mettendo nel processo in corso all'Aran Sicilia, che dopo la firma del nuovo contratto dei regionali, ci vede impegnati per il rinnovo del contratto della dirigenza e la riclassificazione di tutto il personale attualmente in servizio alla Regione. Un passaggio fondamentale per un radicale rinnovamento della burocrazia regionale che consenta di offrire servizi più efficienti ai cittadini".

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