Stemma Juve prodotto a Termini Imerese, l'ordine del leader Blutec agli operai

E' uno dei retroscena delle indagini che hanno portato all'arresto di Ginatta e Di Cursi, rispettivamente presidente del cda e amministratore delegato della società. La Fiom: "Fabbrica gestita per i propri desideri, come per il modellino di Ferrari in scala 1:10 destinato al figlio"

L'ingresso della fabbrica di Termini Imerese

Dentro lo stabilimento di Termini Imerese gli operai in servizio alla Blutec non avrebbero realizzato solo un modellino di Ferrari in scala uno a dieci, come regalo per il figlio del presidente del cda, ma anche uno stemma della Juventus in stereolitografia su diretto mandato di Roberto Ginatta. E’ uno dei retroscena emersi dopo le indagini e l’arresto eseguito dalla guardia di finanza nei confronti di Ginatta e dell’amminisatore delegato Cosimo Di Cursi con l’accusa di malversazione ai danni dello Stato.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, che hanno eseguito il provvedimento che ha portato ai domiciliari i vertici dell’azienda, avrebbero distratto 16 milioni di finanziamenti pubblici assegnati da Invitalia per il rilancio dell'attività produttiva della fabbrica siciliana dove in base a un accordo quadro si sarebbe dovuto produrre auto elettriche. Ma così non sarebbe andata. Per la Fiom "questo episodio dimostra che Ginatta ha gestito la fabbrica secondo i propri desideri, come per il modellino in scala 1:10 della Ferrari della Formula Uno che fece realizzare sempre a Termini Imerese come regalo di compleanno per il figlio”.

"Non investo tutti quei soldi a Termini"

A incastrare presidente del cda e amministratore delegato sono state anche le testimonianze di chi lavorava per loro. Ginatta? Mi diceva che non si sognava di investire tutti quei soldi nello stabilimento di Termini Imerese...", svela il legale rappresentante di una società che forniva consulenza tecnica alla Blutec. Stamattina, giorni dopo  l’operazione della guardia di finanza coordinata dalla Procura di Termini Imerese, gli operai Blutec sono tornati a protestare davanti allo stabilimento perché preoccupati per la risposta tanto attesa sul rinnovo della cassa integrazione.

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In giornata era previsto un incontro a Palazzo dei Normanni tra una delegazione sindacale e il vice presidente dell'Assemblea siciliana nonché portavoce del M5s Giancarlo Cancelleri. Tra i temi da trattare e le istanze da presentare anche l'anticipazione del tavolo al Mise sulla vertenza prevista per io 9 aprile. Per domani, su iniziativa di Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil, è previsto uno sciopero generale dei metalmeccanici della provincia di Palermo. “E’ vergognoso - dichiarano le organizzazioni sindacali - quello che sta accadendo alla Blutec. Il rilancio dello stabilimento si è trasformato nell'ennesima beffa per i lavoratori”.

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