Stazione centrale, una mostra racconta il lavoro dei reparti della polizia

Le fotografie sono di Massimo Sestini, già autore del calendario 2016 della Polizia e vincitore nel 2015 del World press photo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Martedì 13 dicembre 2016 alle 11 nella sala Alphard della stazione centrale, alla presenza di autorità civili e militari, sarà inaugurata la mostra fotografica sulle specialità della polizia "La polizia che ti aspetti" realizzata dal fotografo Massimo Sestini. La mostra sarà aperta poi al pubblico gratuitamente dalle 15 alle 18 del giorno dell’inaugurazione mentre, dal 14 al 16 dicembre 2016, rispetterà i seguenti orari di apertura 9:00/12:00 – 15:00/18:00.

La mostra itinerante è stata presentata a Roma nel mese di ottobre e ha già toccato altre città italiane. A Palermo, l’allestimento sarà curato dal compartimento polizia ferroviaria per la Sicilia, con il supporto delle altre specialità della Polizia, della locale questura e del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane che, per l’occasione, ha messo a disposizione la più bella delle sale della stazione centrale.

Le fotografie di Massimo Sestini, già autore del calendario 2016 della polizia e vincitore nel 2015 del Wpp grazie alla foto dall’alto di un barcone di migranti tratto in salvo, ben si sposano con la location, creando un contrasto tra il passato della monumentale sala e la costante proiezione al futuro tipica dell’attività di polizia.

Le istantanee, raccolte in 12 pannelli, rappresentano la polizia stradale, ferroviaria, postale, i reparti mobili, il servizio aereo e i reparti speciali (artificieri, cinofili, reparto a cavallo, squadra nautica, sommozzatori, tiratori scelti) impegnate ogni giorno nella tutela della sicurezza dei cittadini che si muovono in auto o in treno, navigano su internet, partecipano a manifestazioni, frequentano luoghi sensibili ecc. In ognuno di questi contesti, il cittadino sa che è tutelato dalla presenza di un poliziotto specializzato.
 

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