Dai droni marini all'app per gli sconti: 80 start-up palermitane disegnano il futuro

In vetrina alcune delle aziende giovanili più promettenti. Dal motore di ricerca linguistico all'app che permette di abbattere le barriere tra negozi fisici e online

Dai droni marini alla boe che producono energia elettrica. Dal motore di ricerca linguistico alla piattaforma che facilita la prenotazione di strutture ricettive accessibili ai disabili, passando per l’app che permette di abbattere le barriere tra negozi fisici e online. 
Sono alcune delle start-up palermitane più promettenti, che ieri hanno partecipato all’open summit tour 2016 organizzato da StartupItalia! e Intesa San Paolo. A Palermo gravitano 80 start-up sulle 263 che in Sicilia sono iscritte al registro delle imprese: si tratta della seconda piazza a livello regionale dietro Catania, che ne conta 90. 

Dietro ognuna di esse ci sono idee innovative in cerca d’investitori, ma soprattutto storie diverse che meritano di essere raccontate. Eng.co Sys è uno spin off dell’Università di Palermo, nato nel Laboratorio di sistemi e tecnologie marine. I sette componenti, in parte docenti e in parte liberi professionisti (ingegneri), hanno costruito dei prototipi di droni marini semi-sommergibili, totalmente sommergibili e di superficie, che effettuano monitoraggio ambientale. “Si tratta di apparecchi a controllo remoto, che funzionano tramite satellite oppure onde radio”, spiega Vincenzo Franzitta. “I campi di applicazione di questi droni - prosegue - sono svariati. Dalla rilevazione dell’inquinamento ambientale in certe aree marine al controllo continuo di beni culturali che si trovano in fondo al mare. Possono inoltre essere usati anche in operazioni di salvataggio o come rete di monitoraggio lungo le rotte in cui transitano i migranti”.

Tra i prototipi di Eng.co Sys c’è anche la boa ondametrica, che può essere usata sia per il rilevamento di parametri meteo-marini (temperatura dell’acqua, concentrazione di agenti inquinanti…) sia per produrre energia elettrica. “Il sistema - spiega ancora Franzitta - funziona grazie al moto ondoso del mare. Il salto verticale dell’onda aziona un generatore che produce energia elettrica, attraverso un magnete. Senza quindi sfruttare una conversione meccanica. Si tratta di energia pulita che può essere usata a servizio delle imbarcazioni da diporto, dei pescherecci ma anche a terra”. L’idea di Eng.co Sys è di creare una rete di distributori di energia in mezzo al mare, se è il caso anche per rifornire i droni. “Ci stiamo costituendo in srl: cerchiamo dei finanziatori che ci permettano di produrre su scala industriale i nostri prototipi. Servirebbero uno o due milioni di euro. Con i prototipi già pronti, comunque, potremmo già prendere delle commesse”, sottolinea Franzitta.

Problemi con l’inglese? Ludwig ti permette di verificare la correttezza di un testo alla velocità di un motore di ricerca. “Il tutto - spiega Federico Papa, legal manager, nonché uno dei tre founder della strat-up - grazie ad uno sconfinato database di testi, ad esempio articoli di giornale, libri, contratti, ed un algoritmo che effettua la ricerca e verifica se quanto scritto dall’utente è corretto. Ludwig funziona anche come traduttore dall’italiano all’inglese e viceversa, attraverso dei filtri applicati a google translate che effettuano un controllo con il nostro database”. Il software - che prende il nome da Ludwig Wittgenstein, “padre” della filosofia del linguaggio - è online dallo scorso 8 febbraio (ma la società è stata costituita nel luglio 2014). Finora 40mila utenti hanno utilizzato Ludwig, che punta a sviluppare tre versioni: free (che si finanzia con la pubblicità), premium (tramite abbonamenti venduti a privati, aziende, università, enti di ricerca), click referral (ovvero una remunerazione per link ipertestuale che rimanda a pagine web di altri siti).  

Papèm è invece un’app che permette di avere in esclusiva sconti su capi d’abbigliamento e oggetti di design venduti da grossi brand, boutique e artigiani. Tra Palermo e Milano sono circa 180 i partner che hanno deciso di associarsi all’app. “Sono gli stessi negozi a caricare i prodotti - spiega Alberto Lo Bue, uno dei cinque fondatori della società - ad un prezzo scontato per gli utenti della community. L’utente interessato può bloccare il prezzo per 24 ore e senza impegno d’acquisto recarsi in negozio per provarlo”. Una via di mezzo tra shop online e negozio fisico, che sfrutta il sistema I-beacon. “Una tecnologia bluetooth - riferisce Lo Bue - che s’installa nei negozi, per fare marketing di prossimità. In sostanza, quando un utente è nelle vicinanze dell’attività commerciale riceve una notifica sullo smartphone con un’offerta. Costituita nel dicembre 2014, Papèm è attiva da settembre 2015. Un gruppo di investitori entrati nella compagine societaria ha erogato alla strat-up 100mila euro. “Ne cerchiamo altri 400mila”, fa sapere Lo Bue. “Puntiamo a fatturare 100mila euro entro il primo anno di attività attraverso le royalties fisse che ci riconoscono gli associati e una fee per ogni cliente che compra in negozio”.

Annalisa Riggio è il founder di bookingbility, piattaforma per la prenotazione di hotel accessibili a disabili e persone con esigenze speciali. Un mercato che in Europa vale 217 milioni di euro; 9,2 solo in Italia. L’obiettivo di questa start-up, cresciuta dentro il consorzio Arca (l’incubatore d’impresa dell’Università di Palermo), è facilitare le prenotazioni sia ai disabili che alle stesse strutture ricettive. “L’accessibilità – osserva Riggio – non deve essere un’opportunità per pochi, ma un diritto per tutti”.

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