Stage naturalistico ad alta quota, l'Ascione a Piano Battaglia

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Primavera, ma non ovunque. "La natura sa stupirci se ci si addentra nel suo fitto mistero". Questo l'immediato resoconto di uno dei trenta studenti dell'Ascione a conclusione dello stage naturalistico a Piano Battaglia a 1600 metri di altezza. Due giorni di approfondimento culturale e intensa attività escursionistica nel cuore del Parco delle Madonie, area protetta Unesco. Sentieri innevati e impervi, fonti di acqua cristallina, distese erbose e a tratti fiorite che lentamente si risvegliano dal torpore invernale, fiabeschi alberi secolari ricoperti di muschio e tutto intorno, come un anfiteatro, montagne grigiastre, barriere coralline fossili formatesi dai 225 ai 28 milioni di anni fa, daini in lontananza e, ancora in letargo, i Moscardini Gliridi, specie in estinzione, che usano la corteccia della clematis vitalba per costruire i propri nidi riproduttivi. "La biodiversità ambientale va conosciuta e preservata nella sua unicità, in un silenzio che ci parla se solo sappiamo ascoltarlo".

Commenta così a conclusione del notturno birdwatching Andrea Milazzo, docente accompagnatore e guida di Federescursionismo. Non solamente un'esperienza scolastica ma anche un confronto con storie e scelte di vita, come quelle di Davide Bozzato, che si occupa a tempo pieno del Rifugio Marini, struttura ospitante dello stage dal sapore familiare. "Emigrante al contrario dai confini della Svizzera, non sono un figlio di questa terra dove ho scelto di restare. Sento miei i valori siciliani autentici, come la famiglia e il rispetto, che mi hanno portato, tra diverse vicissitudini e esperienze anche all'estero, a restaurare un vecchio casale nelle vicinanze". Piacere, gusto della scoperta, condivisione, simbiosi con la natura, dove ogni elemento è parte di un tutto,"come Piano Battaglia, un Polje, formato da doline che, collegate l'una all'altra, convogliano acqua nel sottosuolo"

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