Precari dell'Asp, audizione congiunta all'Ars: "Norme consentono la stabilizzazione"

Dopo il terzo stop del Tar, la Fials è stata convocata per un confronto con le commissioni Lavoro e Sanità. Il sindacato ha ricordato che il personale lavora per l’azienda sanitaria da circa 29 anni e ribadito il suo no ai demansionamenti

Stabilizzare i 647 contrattisti dell’Asp utilizzando le leggi vigenti, senza rinvii a promesse per futuri riassorbimenti in altre aziende e senza l’esigenza che la politica si impegni a promuovere nuova legislazione. Questa in sintesi la richiesta che è stata avanzata nell’incontro che si è tenuto all’Ars in commissione congiunta Sanità e Lavoro, presidente Luca Sammartino e vicepresidente Carmelo Pullara, dove gli stessi hanno auspicato maggiore confronto tra amministrazione e sindacati. Aprire un tavolo tecnico permanente per un confronto serrato individuando necessità e fabbisogni reali aziendali.

All’audizione presenti per la Fials il segretario generale di Palermo, Enzo Munafò e il segretario aggiunto Giuseppe Forte. È stato ricordato che il personale contrattista opera presso l’Azienda Asp Palermo da circa 29 anni, essendo stati utilizzati inizialmente dalle cooperative che effettuavano la chiamata numerica del personale tramite l’Ufficio di collocamento di riferimento, chiamata che avveniva nel rispetto della legge e per questa ragione sono stati nel tempo presi in carico dalle amministrazioni pubbliche gestendoli direttamente. “Questo personale – spiega la Fials - è dunque da ritenersi partecipante e vincitore di concorso pubblico nella selezione numerica così come chiarito dalla circolare della Funzione pubblica al presidente dell’Assemblea regionale”. La Fials-Confsal ha chiesto di “applicare la delibera dell’Asp Palermo in cui tutto il personale contrattista in servizio, viene dichiarato fabbisogno reale dell’azienda, con approvazione dell’assessorato regionale della Salute”. La legge regionale, sottolineano i sindacalisti, prevede che “il personale contrattista proveniente dall’Asp debba essere stabilizzato nella qualifica e categoria di appartenenza con il riconoscimento del trattamento economico alla data del 31 dicembre 2015”.

“Malgrado le questioni poste dalla Fials possano apparire rigide - dice Enzo Munafò - abbiamo già in diverse occasioni manifestato l’esigenza della istituzione di un tavolo tecnico permanente per confrontarci sulle reali esigenze dell’Azienda per la funzionalità dei servizi, individuando percorsi e funzioni, determinandone anche le quantità, prefigurando il panorama di acquisizione di nuove professionalità per la riorganizzazione complessiva dei servizi amministrativi, sanitari e front-line, affinchè dal nuovo assetto si possa rilanciare l’azienda Asp anche alla luce delle risultanze che si determineranno a seguito delle istanze che presenteranno i dipendenti per accedere alla “Quota 100”, ormai legge dello Stato. E ribadiamo il no ai demansionamenti”.

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