Spiava le donne nel bagno dell'ufficio: alla sbarra impiegato comunale

Un uomo di 50 anni è stato identificato e denunciato: dovrà rispondere dei reati di violenza privata e molestie. E' successo a Bompietro. Aveva piazzato una microcamera sul bordo della vaschetta di scarico del water

Aveva piazzato una piccola telecamera nella vaschetta di scarico del water della toilette riservata alle colleghe donne, per spiarle. Nei guai, è finito un impiegato comunale di Petralia Sottana, di 50 anni. in servizio nell’ufficio tecnico del Comune di Bompietro. Ma la microcamera è stata scoperta e Stefano La Placa è stato identificato e denunciato alla Procura di Termini Imerese e adesso è finito sotto processo: dovrà rispondere dei reati di violenza privata e molestie. La notizia è stata riportata dal Giornale di Sicilia.

L'avvocato difensore di La Placa ha chiesto per il suo assistito la messa alla prova ai servizi sociali. E' stata proprio una collega, un’impiegata comunale, a scoprire la microcamera-spia dotata di scheda di memoria interna installata con nastro adesivo sul bordo inferiore della vaschetta di scarico del water collocato all’interno del bagno delle donne dell’ufficio. La Placa si sarebbe divertito a riprendere i momenti più intimi delle colleghe, "catturando" immagini e video che le ritraevano nell’atto di spogliarsi e di espletare i propri bisogni fisiologici. Il cinquantenne ha inizialmente negato tutto, per poi crollare e confessare le sue responsabilità.

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"Le indagini - si legge sul Giornale di Sicilia - non sono riuscite ad appurare il periodo in cui è stata posizionata la telecamera. L’unico dato certo agli atti è che le 'guardate' si sono protratte fino al 25 marzo 2015, quando un’impiegata ha scoperto la microcamera". I carabinieri della stazione di Bompietro, hanno avviato un’inchiesta, recandosi anche a casa di La Placa per controllare il suo pc. Quindi è scattata la denuncia. Al processo si sono costituite parte civile cinque delle sei donne vittime del guardone.

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