"Bambino con il terzo sesso": spettacolo gender per ragazzini, regista palermitano fa infuriare i genitori

Giuliano Scarpinato e "Fa'afafine", ovvero lo spettacolo delle polemiche proposto in una scuola bolognese: è la storia di un bambino che qualche giorno è maschio, e altri giorni è femmina. La protesta dei genitori che minacciano di tenere i ragazzi a casa

Si chiama "Fa’afafine", ovvero lo spettacolo delle polemiche. Il protagonista è un palermitano. Nel teatro comunale di un paese del Bolognese si vuole mandare in scena per i ragazzi delle scuole medie uno spettacolo di Giuliano Scarpinato, che racconta la storia di un bambino, Alex, che qualche giorno è maschio, e altri giorni è femmina. Perché, come recita il copione, ha un "terzo sesso". Ma arriva la vibrata protesta dei genitori, che con una lettera del Comitato "Difendiamo i nostri figli" di Bologna, indirizzata al Provveditore e al sindaco ("per una attenta valutazione della proposta teatrale"), minacciano di tenere i ragazzi a casa. "Un modo subdolo per far entrare nelle scuole l’ideologia gender attraverso le attività extracurriculari", dicono i genitori. Siamo a Castel d’Argile. Lo spettacolo è fissato per il 31 gennaio. 

IL BAMBINO E IL TERZO SESSO - "Fa’afafine" in lingua Samoa definisce chi, sin da bambino, non vuole identificarsi in un sesso o nell’altro, in altre parole "un terzo sesso". I genitori chiedono una "qualificata valutazione pedagogica nella quale si evidenzia come la tematica del gender fluid, risulti inconciliabile con la pluralità degli orientamenti educativi delle famiglie e sia ritenuta dallo stesso Ministero incongruente con la funzione pubblica della scuola nella quale non rientrano in nessun modo né 'ideologie gender' né l’insegnamento di pratiche estranee al mondo educativo".

"MI CHIAMO ALEX E SONO UN DINOSAURO". Lo spettacolo si è aggiudicato il 'Premio scenario infanzia' 2014. il Premio Infogiovani' 2015 e 'Eolo award' 2016. Con testo e regia del palermitano Giuliano Scarpinato, 34 anni (regista, attore e drammaturgo), ha ricevuto anche il patrocinio ufficiale di Amnesty International - Italia "per aver affrontato in modo significativo un tema particolarmente difficile a causa di pregiudizi ed ignoranza, rappresentando con dolcezza il dramma vissuto oggi da molti giovani". E' la storia di Alez, un adolescente alla scoperta della sua identità sessuale. Lo spettacolo è stato premiato per aver affrontato, per la prima volta nel teatro ragazzi italiano, il delicato tema della diversità di genere ed è diventato nel 2015 una produzione del Teatro Biondo Stabile di Palermo.

"PROPOSTA INDISCRIMINATA ALLE SCUOLE" - Il Comitato dei genitori però non apprezza. E contesta "la collocazione della rappresentazione teatrale al mattino e la proposta indiscriminata alle scuole" che invece renderebbe "necessario il consenso consapevole delle famiglie e la previa e adeguata informazione su ogni dettaglio relativo ai contenuti, alle modalità di attuazione e ai possibili percorsi educativi ad essa connessi", in pratica "anche se proposta in orario scolastico, i genitori possono aderirvi o meno esercitando il diritto di educare e istruire i propri figli" e dunque, se esonerati, per gli alunni deve essere disposta in alternativa altra attività scolastica.

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