Sperone supermercato del crack: carabinieri nella fortezza dello spaccio, due arresti

I militari dell'Arma hanno trovato il portone di un palazzo aperto e sono riusciti a fare irruzione in un appartamento di piazzale Ignazio Calona, una delle aree storicamente care agli spacciatori. In manette un 19enne (che nascondeva anche 3.700 euro) e un 29enne

Il crack e le banconote sequestrate allo Sperone

Scoperto un altro supermercato del crack allo Sperone. E' successo in piazzale Ignazio Calona, a due passi da corso dei Mille, considerata "una fortezza dello spaccio" dalle forze dell'ordine: una delle aree storicamente care agli spacciatori e per questo monitorata costantemente. In manette è finito Salvatore Tutone, 19 anni. Mentre un altro palermitano, Danilo Lo Nardo, di 29, è stato arrestato nel corso di un'altra operazione avvenuta nei paraggi. La doppia operazione dei carabinieri della compagnia piazza Verdi insieme a quelli della stazione di Acqua dei Corsari e di Villagrazia, è stata messa a segno nello scorso weekend.

"Gli uomini dell’Arma - dicono dal comando provinciale - nonostante le difficoltà operative, sono riusciti ad approfittare di un portone aperto, per entrare in un appartamento di piazzale Calona e procedere al controllo. Appena ha notato i carabinieri Tutone ha lanciato qualcosa dalla finestra. I militari che nel frattempo si trovavano in strada, hanno recuperato tre buste trasparenti chiuse contenenti complessivamente 60 involucri di plastica bianca termosaldata con all’interno del crack. A seguito della perquisizione sono stati rinvenuti e sequestrati circa 115 grammi di cocaina, 3.700 euro in banconote e monete di vario taglio, un bilancino di precisione ed un foglio di carta riportante nomi e cifre". Tutone - su disposizione del giudice - è stato tratto in arresto e portato al Pagliarelli.

Quasi contemporaneamente in largo Giuseppe di Vittorio, sempre allo Sperone, i carabinieri hanno arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti Danilo Lo Nardo, anche lui volto noto alle forze dell’ordine. "L’uomo è stato notato mentre si aggirava con fare sospetto - spiegano dal comando - e appena ha notato i carabinieri, ha tentato la fuga a piedi". Poi è stato bloccato. Addosso aveva 70 euro in banconote e 13 involucri termosaldati, contenti presumibilmente 3 grammi di crack. Il giudice ha disposto per i lui i domiciliari. Tutta la droga sequestrata sarà sottoposta alle analisi di laboratorio presso il Lass (laboratorio analisi sostanze stupefaecnti) del comando provinciale dei carabinieri di Palermo per le analisi qualitative e quantitative.

Cos'è il crack

"Il crack - dicono i carabinieri - è una sostanza stupefacente nata in America molto diffusa anche in Gran Bretagna a partire dagli anni Ottanta. Viene ricavata, tramite processi chimici, dalla cocaina. Viene poi assunta inalando il fumo dopo aver surriscaldato i cristalli in pipe apposite di vetro o ricavate spesso da bottiglie di plastica modificate o lattine. Questa operazione provoca degli scricchiolii che danno origine al suo nome. E’ stato originariamente concepito e sintetizzato per uno scopo ben preciso: era destinato ai cocainomani cronici come sostituto della cocaina, in quanto l’assunzione nasale provocava la distruzione dei tessuti nasali, per cui l’unica modalità di assunzione alternativa era rappresentata dall’inalazione. E’ uno stupefacente altamente pericoloso in grado di indurre elevata dipendenza e rapida assuefazione psicologica e fisica, inoltre è in grado di aumentare gli istinti violenti e disinibire i principali centri di controllo del sistema nervoso centrale. Spesso porta all’alienazione sociale o a forme di psicosi. Gli effetti del crack hanno una “salita” immediata, intensa e molto breve (3-4 minuti). Il crack viene sintetizzato a partire dalla cocaina in polvere (cocaina cloridrato) con una base debole (solitamente bicarbonato di sodio o ammoniaca, che rendono la sostanza pura precipitandola, eliminando l’acido cloridrico usato per renderla solubile in acqua".
 

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