Sparatoria ai Danisinni, pestato lo zio della ragazza ferita

L'uomo è arrivato all'ospedale Civico dopo una presunta aggressione in cui ha riportato alcune fratture. La sua stanza è piantonata dai carabinieri. Da chiarire se l'episodio sia collegato ai colpi di pistola esplosi 24 ore prima in via Regina Bianca

I rilievi della Scientifica dopo la sparatoria ai Danisinni

Pestato e ricoverato in ospedale lo zio della ragazza di 22 anni ferita durante la sparatoria ai Danisinni. A meno di 24 ore dai colpi di pistola esplosi in via Regina Bianca, un nuovo elemento si trova ora al vaglio degli investigatori del Comando provinciale dei carabinieri. L'uomo è arrivato al pronto soccorso del Civico stamattina con alcune sospette fratture riportate dopo aver subito un'aggressione dai contorni oscuri. I militari sono rimasti a piantonare la sua stanza per evitare ogni tipo di contatto con l'esterno.

Sparatoria in strada ai Danisinni: tre feriti, coinvolta una ragazza

Sono tre le persone rimaste ferite dopo la sparatoria registrata ieri intorno alle 10.30. Sei i bossoli ritrovati sull'asfalto. A rimanere coinvolti un uomo di 58 anni sfiorato al fianco da una pallottola, il figlio di 27 colpito a un braccio e una ragazza della stessa età soccorsa con una gamba sanguinante. Pochi minuti dopo le scene da far west sono arrivate decine di pattuglie dei carabinieri che hanno chiuso la strada mentre le ambulanze del 118 portavano in ospedale le tre persone rimaste coinvolte. Dopo i rilievi della Scientifica e le prime indagini gli investigatori hanno cercato di acquisire informazioni utili per ricostruire la dinamica. Chi ha sparato? Quale era il suo obiettivo?

Nessuno dei tre è arrivato in ospedale in gravi condizioni. Il 58enne è stato dimesso già ieri mentre il figlio dovrà essere sottoposto a un intervento chirurgico al braccio. Per la ragazza invece è stato necessario eseguire alcuni accertamenti che hanno escluso l'ipotesi iniziale, ovvero quella che fosse stata colpita a una gamba da un proiettile. Sembrerebbe che la ferita sia stata inferta con un'arma da punta o comunque provocata da un oggetto contundente. Da chiarire quale collegamento ci sia fra il padre, il figlio e la giovane. Alle domande degli investigatori lei avrebbe infatto negato di conoscerli, sostenendo di essersi trovata lì di passaggio.

Le immagini da via Regina Bianca | Video

Un altro dettaglio su cui si sono concentrate la attenzioni dei carabinieri riguarda la Ford Fiesta trovata laddove è avvenuta la sparatoria. Aveva un finestrino aperto e le luci accese, come se qualcuno fosse appena arrivato e l'avesse parcheggiata. O fosse in procinto di allontanarsi a bordo dell'auto. Non è chiaro ancora chi la stesse utilizzando ma l'auto risulta intestata a una coppia di coniugi che portano lo stesso cognome dell'uomo arrivato stamattina al Civico dopo la presunta aggressione. Un ulteriore tassello che si inserisce in una vicenda che resta ad oggi avvolta dal mistero.

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