Marito e moglie "re e regina" dello spaccio: "Ho 600 euro fuori", "Basta che ti pagano..."

Lo smercio di coca e marijuana ad Altavilla era gestito da una coppia. Un business scoperto dai carabinieri, che li hanno arrestati con altre sei persone. Nelle intercettazioni il "bilancio" dell'attività: "Dove arrivo mi devono dare soldi..."

Foto archivio

"Ho un macello di soldi fuori... Un macello... ho la confusione del cervello, credimi...". Non sapendo di essere intercettato Dario Ribaudo, arrestato stamani nell'ambito del blitz antidroga condotto dai carabinieri ad Altavilla Milicia, fornisce agli inquirenti un "bilancio" della sua attività. "Tutte cose scritte sono... sangue - dice in una conversazione del luglio del 2018 con un suo cliente -. Solo sai cosa è? I pensieri sono forti... ma forti... perché conoscono a me... capisci? Se io non mi presento là con i soldi, poi loro vengono a cercare a me e io devo andare a cercare gli altri... è una ruota purtroppo".

Secondo l'accusa è lui il dominus dell'organizzazione che riforniva di droga le piazze dello spaccio nel centro del Palermitano. Otto complessivamente le misure cautelari (quattro in carcere e altrettante ai domiciliari) emesse dal gip su richiesta della locale Procura. 

Marito e moglie gestivano spaccio di cocaina e marijuana: 8 arresti

Ribaudo con il suo interlocutore si lascia andare a confidenze sul denaro ancora da riscuotere e sulle sue preoccupazioni nel rapporto con i grossisti palermitani. "Lo vedi qua già solo in questa polleria ci sono 50 euro posteggiati... solo dentro... il padrone della polleria", dice indicando un esercizio commerciale. "Dove arrivo mi devono dare soldi... se tu te ne accorgi dove arrivo arrivo mi devono dare soldi". Un'attività fiorente e un grosso volume d'affari. Ventimila euro in appena due mesi, hanno ricostruito gli investigatori. A confermare che l'attività andava a gonfie vele c'è un'altra intercettazione. Questa volta Ribaudo parla con la moglie, Daniela Stagno, anche lei arrestata oggi e finita ai domiciliari. Con lei discute dei crediti ancora da riscuotere e la donna, che secondo gli investigatori dell'Arma, svolgeva nell'organizzazione un "ruolo attivo a supporto del marito", lo rassicura. "Ho 600 euro fuori... 200 Salvatore, 200 Ignazio, 90 Giovanni, 40 Claudio, 20 Piparo", si lamentava Ribaudo e la moglie lo rincuorava: "e vabbè dai basta che te li danno... non è che alla fine sono... sono... un giorno in più uno in meno...".

A fare scattare le indagini fu un furto messo a segno ad aprile del 2018 nell'abitazione di un carabiniere. Un raid durante il quale i ladri portarono via anche la pistola di ordinanza, la stessa trovata poi nella disponibilità di Dario Ribaudo.

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Circa 50 le cessioni documentate dai carabinieri durante le indagini per un giro d'affari di circa 20 mila euro. Le cimici degli investigatori hanno registrato in diretta anche le fasi dell'acquisto di droga e il suo trasporto ad Altavilla, dove poi veniva nascosta proprio nell'abitazione della coppia. "Il contenuto dei dialoghi captati - scrive il gip nell'ordinanza - è inequivoco: spesso nel corso delle loro conversazioni private i diversi interlocutori utilizzano termini quali erba, fumo, marijuana, indicandone anche particolari tipologie quali Sky e Skunk". A incastrare Ribaudo anche le immagini delle telecamere installate nei pressi della sua abitazione, che lo hanno immortalato, subito dopo alcune conversazioni che avevano ad oggetto richieste di sostanze stupefacenti, mentre prelevava qualcosa da casa, oppure scaricare l'auto insieme alla moglie dopo il rifornimento di droga.

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