Sorelle Napoli, il sindaco di Mezzojuso contro Giletti: "Insultato ogni giorno per colpa sua"

La vicenda delle tre donne che da anni denunciano minacce e intimidazioni da parte della mafia dei pascoli. Per il primo cittadino Salvatore Giardina la trasmissione in onda su La7 ha "gravemente danneggiato l'immagine di un'intera collettività"

Massimo Giletti e le sorelle Napoli alle spalle

"Ogni giorno ricevo sui social mille insulti e forse più dai cittadini che seguono la trasmissione di  Giletti 'Non è l'Arena'". A denunciarlo è il sindaco di Mezzojuso, Salvatore Giardina, tornando a parlare del caso delle sorelle Irene,  Anna e Gioacchina Napoli, che da anni denunciano minacce e intimidazioni da parte della mafia dei pascoli. Per il primo cittadino la trasmissione in onda su La7 ha "gravemente danneggiato l'immagine di un'intera collettività nel migliore dei casi ritenuta omertosa". Giardina ha incontrato la stampa a Palermo, dopo il caso delle sorelle Napoli.        

"Giletti continua ad accusarmi di avere girato la testa dall'altra parte per cinque anni - dice il primo cittadino - e il suo collaboratore Klaus Davi dice che voglio 'i voti della mafia' e per questo devo chiedere scusa. Quindi, secondo questa tesi, avrei  deliberatamente scelto di ignorare le denunce delle sorelle Napoli e non ho fatto alcun atto di solidarietà in loro favore, agendo in tal  modo per ottenere l'appoggio elettorale della mafia. Questo è il messaggio che è passato. Ma ci rendiamo conto della gravità di queste affermazioni?".

Giardina è un fiume in piena. "Troppe parole ho sprecato per difendere l'integrità morale che mi appartiene e ci appartiene. Trovo ridicolo giustificare i valori fondamentali del vivere quotidiano, mi  fa paura invece chi ha bisogno di esasperare l'utilizzo dei termini  legati alla legalità, ostentando a qualsiasi costo un'immagine pulita, eroica, coraggiosa, quelli che cominciano ogni discorso sulla mafia  citando Falcone e Borsellino, ma via D'Amelio in realtà gli ricorda  solo le insalatone della bella epoche, quelli convinti di essere al di sopra di tutti e tutto per avere scelto di combattere l'illecito  utilizzando la parola legalità".

"Non mi piace pensare che un giorno qualcuno pagherà il conto delle  ingiustizie subite e dall'odio seminato nei confronti del nostro paese a titolo gratuito, quel giorno forse è già troppo tardi - dice  Giardina -. Da tempo mi chiedo perché la gente di questo piccolo paese deve giustificarsi, sentirsi in colpa, subire attacchi mediatici,  avere paura di esprimere il proprio parere, perdere la tranquillità.  Questo quando invece dovrebbe alzare la testa guardare negli occhi chi sta destabilizzando l'identità che ci appartiene e senza prendere  fiato gridare: noi non facciamo fiaccolate, non organizzeremo incontri contro l'illegalità, non ospiteremo politici di turno che dal  palchetto costruito a misura ci daranno direttive su come  riaccreditare l'immagine ormai distrutta. E mai un'associazione antimafia verrà a raccontare la storiella della solidarietà alle vittime, senza scopo di lucro, con il patetico finale e la frase magica: 'La mafia è una montagna di merda', standing  ovation".

Giardina prosegue: "Non ho mai favorito mafiosi o presunti tali nell'esercizio delle mie funzioni. Giletti difende le sorelle Napoli e noi siamo pure al loro fianco. Da quando siamo venuti a  conoscenza del problema, l'amministrazione comunale le ha sostenute con atti istituzionali concreti. Oggi lui (Giletti, ndr) passa per il paladino difensore delle sorelle Napoli e io, bene che vada, per essere vicino alla mafia o spalleggiare i suoi presunti estortori. Perché la conduzione della trasmissione ha fatto passare, non so quanto consapevolmente, questo messaggio".

Il primo cittadino, ricordando di "non essere mai stato sottoposto a indagine di qualunque natura sia amministrativa che giudiziaria", torna dunque a puntare il dito sulla trasmissione di La7 'Non è l'Arena', dove ci sarebbero "un'infinità di episodi, sfumature, insinuazioni e quant'altro che hanno ingenerato nei telespettatori l'idea di  un'amministrazione omertosa, indifferente, collusa". Per Giardina allora da parte di Giletti c'è una "conduzione faziosa", che "marcia  su questi binari di distorsione della realtà". "Quando sono stato  intervistato mi hanno sempre interrotto senza farmi concludere il  discorso" conclude il sindaco, sottolineando che proprio "per queste  ragioni non scenderò in piazza a essere intervistato da Giletti,  giornalista che nella sue trasmissioni ha lasciato trasparire in modo  sin troppo evidente che io sia colluso con la mafia. Non si può  parlare con uno che ingiustamente mi ha associato a queste nefandezze. Dica quello che vuole, tanto la verità prima o dopo verrà a galla", conclude il primo cittadino.

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Commenti (12)

  • Avatar anonimo di Senzapaura
    Senzapaura

    Si ricorda che per le denunce esistono le caserme.

  • Parlando della diatriba fra il signor Giletti ed il signor Salvatore Giardina posso solo dire che c’è un malinteso che va chiarito ma i chiarimenti si fanno lontani da Internet e dai social Il Signor Giardina è una persona più che degna e merita il rispetto di tutti come politico, sindaco ed uomo

    • La vera dignità sta nella gente che combatte la mafia nel silenzio e nell'indifferenza

  • Giardina, oltre alle parole, contano i fatti.

  • 1° cittadino denunci Giletti forse la smetterà di fare giornalismo fazioso. Se poi lei ha il carbone bagnato e nn denuncia e allora è un altro paio di maniche

  • Mi ricorda molto Cuffaro nel 91 a Samarcanda....e comunque la nostra rimane una terra senza speranza

  • Se fossi un abitante di Mezzojuso proverei un senso di vergogna ad essere rappresentato da un sindaco , quale ha dimostrato di essere il sindaco Giardina. Credo che assumersi la responsabilità delle scelte fatte, in tutti questi anni, sia la cosa più dignitosa da fare. Un Sindaco rappresenta lo Stato nel territorio e non ritengo che ,in questo caso, lo Stato possa essere ben rappresentato da questa persona.

  • Ieri ho visto la puntata e il sindaco emulava la sua pravacy???? A posto di dire apertamente che i vomitevoli criminali papponi che utilizzano la parola mafia solamente x avere un rigonfiamento fra le gambe in quanto la natura li ha forniti senza cuore e attributi geniali in quanto utilizzano morte dolori e disgrazie a coloro che vogliono vivere nella pace e giustizia.. Caro sindaco lei ha ragione quando dice e si sente strumentalizzato dalla televisione... Ma non si rende conto di quanto è triste abbassare la testa e girarsi dal altro lato pur sapendo di sbagliare.. Purtroppo la Sicilia non cambierà mai se i comportamenti di alcuni rimarranno omertosi.. Ma le cose stanno cambiando... Tutti i pezzi chiamati novanta della mafia stanno morendo e la nuova chiamata manovalanza è ridotta a bruciare macchine o chiedere il pizzo per poi farsi pentiti x essere campati a spese nostre dallo stato... La mafia fa schifo.. Cominciando da chi brucia le macchine efinendo ai quei meccanismi osceni chiamati pezzi dello stato... Falcone e borsellino non sono morti invano.. Ne pio la torre.. Ne Boris giuliano.. Dalla chiesa... Terranova.. Costa.. Basile... Levatino.. Cassara... Montana.... E tutti quei tutori della legge e no che volevano e sono riusciti a stimolare la coscienza...

  • Il duo gilletti-davi è la riproposizione, in salsa leggermente diversa (non essendo presente l'elemento radicalmente anti-berlusconiano) della famigerata coppia santoro-travaglio. Gli ingredienti sono simili. Crociate "legalitarie" e ricerca di capi espiatori ben visibili, in modo da eccitare le mai dormienti fantasie forcaiole del popolo. Tutto x fare audience. Perché quello, alla fine, è il vero scopo. Massima solidarietà al sindaco di Mezzojuso. Al suo posto anch'io mi guarderei bene dal sottopormi ad "interrogatori pubblici" condotti da giornalisti che si atteggiano a pm. E al conseguente giudizio del "tribunale popolare", cioè della pubblica opinione.

    • si adesso la colpa è di giletti ...

    • Peccato che Giletti nn è la prima volta che fa questo gioco....Travaglio-Santoro....ad averli giornalisti come loro e nn servono per farlo diventare duro ma servono per far aprire gli occhi a persone scettiche come lei. Ossequi

  • Caro sindaco, ha mai effettivamente fatto qualcosa per proteggere quelle donne o per colpire o indagare i colpevoli? Si? Allora le critiche della gente sono ingiuste. No? Allora si merita tutto questo e anche di più e probabilmente dovrebbe pensare di dimettersi, ma si sa quella poltrona è bella calda. Buon proseguimento.

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