Social street al vicolo Sant'Orsola

Il gruppo delle “social street centro storico” si è riunito per scambiare due chiacchiere, sorseggiare un bicchiere di vino e gustare i buonissimi “muffin” cucinati da Danica

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Ieri al Vicolo della Chiesa di Sant’Orsola, accanto Palazzo Comitini si è svolto il primo “Social Aperitivo” il gruppo delle “social street centro storico” si è riunito per scambiare due chiacchiere, sorseggiare un bicchiere di vino e gustare i buonissimi “muffin” cucinati da Danica, ma soprattutto per dimostrare ai residenti grande solidarietà per quello che accade nel bellissimo vicolo sotto il sontuoso“palazzo della provincia”.

Il social aperitivo è un format  delle social street a Palermo, un modo di sviluppare relazioni tra i residenti di una zona e discutere su un problema di rilevanza sociale. L’incontro ha l’obiettivo di far notare e proporre “piccole soluzioni” per migliorare la città.

“Molti pensano che il vicolo sia  una latrina a cielo aperto - afferma Valentina Mandalari -  e alcuni, muniti di cucchiaino, siringa, mezzo limone e fazzoletto, si piazzano sui gradini e non ti lasciano passare finché non hanno finito. Dandosi al lancio della siringa subito dopo, anche sotto il sole di mezzogiorno e sotto l’occhio di una telecamera di videosorveglianza a circuito chiuso. Da quando abitiamo qui – da quasi un anno – insieme al nostro vicino ghanese, abbiamo fatto di tutto con risultati piuttosto modesti per scoraggiare questo tipo di frequentazioni. Dal dialogo alle chiamate continue alle forze dell’ordine. Che – quando arrivano – arrivano in ritardo, asserendo comunque di non poter far nulla «perché la detenzione di droga per uso personale non costituisce reato".

Il Vicolo della Chiesa di Sant’Orsola è, potenzialmente, un posto eccezionale. è l’unico, su via Maqueda, ad aver mantenuto il piano d’imposta delle abitazioni rialzato rispetto al piano stradale (come succede per San Cataldo e la Martorana). Al vicolo ci si allontana dal traffico quel tanto che che basta per trovare un posto silenzioso e raccolto, un posto dove i bambini  possono girare col triciclo sotto le finestre. Sarebbe bello farci un cineforum, pulirlo, metterci qualche piantina, farci un mercatino di quartiere. Il secondo appuntamento al vicolo delle social street sarà Il 28 Aprile, in quella occasione si proietteranno dei cortometraggi sulla città di Palermo.

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