"Sforamenti raddoppiati": Confimprese lancia l'allarme smog nella Ztl, il Comune minimizza

Per l'associazione presieduta da Giovanni Felice si è superata la soglia d'allerta. Lettera all'amministrazione: "Un'area pedonale al posto della Ztl". L'assessore Riolo replica: "Proposta irreale. Inquinamento? Verificheremo i dati, ma non ci risultano grosse criticità"

Il varco della Ztl a piazza Giulio Cesare

Confimprese lancia l'allarme smog nella Ztl, il Comune minimizza ma si riserva di mettere a comparazione i dati. L'associazione di commercianti presieduta da Giovanni Felice, sulla scorta dei rilevamenti delle tre centraline adiacenti alle Ztl (piazza Indipendenza, piazza Giulio Cesare e piazza Castelnuovo), parla di "sforamenti della soglia d'allerta": "L'anno precedente all'introduzione dei limiti al traffico gli sforamenti erano stati 30, mentre nello stesso periodo con le Ztl attive sono raddoppiati a ben 63 e da settembre del 2017 a maggio di quest'anno è stata già toccata quota 63 sforamenti".

Numeri che spingono Confimprese a chiedere di sospendere la Ztl e trasformarla "in area pedonale", varando un "regolamento per la tutela e il decoro del patrimonio culturale che disciplini la tipologia di attività che potranno operare nella zona". Così si legge in una lettera che Felice ha inviato al sindaco Leoluca Orlando, agli assessori competenti e a tutti i capigruppo di Palazzo delle Aquile. Per il Comune è l'assessore alla Mobilità, Iolanda Riolo, a replicare: "Al più presto verificheremo i dati delle centraline nel periodo preso a riferimento. Da quando sono assessore grosse criticità e sforamenti non ce ne sono stati, eccetto qualcuno a piazza Giulio Cesare e nei periodi di scirocco. Il 'tappo' di via Roma nell'ultimo periodo ha creato alcuni problemi". Sulle proposte di Confimprese, l'esponente della Giunta Orlando dichiara: "Se togliamo la Ztl di sicuro la situazione può solo peggiorare. Fino a quando ci saranno i cantieri di collettore fognario, passante e anello ferroviario è irreale trasforare la Ztl in un'area pedonale. E le macchine che fanno? Volano?".

Confimprese però insiste e sottolinea che "oltre a non avere centrato l'obiettivo della riduzione dell'inquinamento, la Ztl finora non ha migliorato, com'era nelle intenzioni dell'amministrazione, i servizi di trasporto. Il tram, parte integrante del progetto, doveva essere finanziato dai provenienti della Ztl - scrive Felice nella missiva al Comune - invece la riduzione del perimetro della Ztl, rispetto a quello previsto dall'amministrazione, ha diminuito le entrate da destinare al finanziamento del tram, che si sono ridotte a circa 2 milioni di euro". Anzi, attacca Felice, "il servizio di trasporto pubblico, alle prese con le grandi incompiute, è stato addirittura ridotto non creando le condizioni per una scelta del mezzo pubblico che non sia coatta, per cui i cittadini, in stragrande maggioranza, continuano a scegliere il mezzo privato".

Nelle more degli interventi, Confimprese propone "di dare incarico all'Amat di potenziare il trasporto pubblico a servizio dei turisti con il potenziamento delle linee che transitano su via Roma, di attivare linee speciali nella parte storica della città finanziandole con la tassa di soggiorno, di potenziare gli stalli nel centro storico portando la tariffa a 1,50 euro l'ora. Ricordo - conclude Felice - che il Pgtu (Piano generale del traffico urbano) è scaduto e che andrebbe rivisto alla luce dell'attuale situazione, dei risultati fin qui conseguiti, degli effetti collaterali provocati come la chiusura di un centinaio di attività commerciali solo in via Roma".

"Assieme alla mancata incidenza sulla salute dei cittadini della Ztl - commenta Fabrizio Ferrandelli, leader dei Coraggiosi - si verifica anche un flop nelle entrate che si attestano a soli 2,4 milioni di euro, rispetto ai 30 milioni previsti. Tutto questo a danno del tessuto produttivo della città e con una netta perdita di Pil, dovuto alle attività che hanno chiuso o calato vertiginosamente i propri fatturati. Un vero disastro! Si tutelino le pedonalizzazioni all’interno del circuito Unesco, che vanno da via Maqueda al Cassaro alto, ma si ridia un asse viario importante soprattutto in un contesto di mobilità fortemente pregiudicato da caniteri infiniti tra via Amari, via Roma e il ponte Corleone".

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