San Siro, sindaco di Corleone testimonial per la legalità

Lea Savona sindaco di Corleone premiata a San Siro da A. Giungi, consigliere comunale di Milano.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Il sindaco di Corleone Lea Savona ha portato la propria testimonianza di legalità a San Siro (Milano) nell'ambito del "5° Trofeo della Legalità" e "16° memorial Lino Burgaretta", con intervista a bordo campo. Tra i calciatori anche una rappresentanza degli ospiti della casa di reclusione di Bollate (Milano) e della polizia penitenziaria, il terzo reparto mobile di polizia ed una squadra di alcuni politici di siciliani (Castelvetrano) e di Expo.

Sul campo di San Siro, si sono disputate in totale 6 partite di 25 minuti. Le 6 squadre hanno iniziato a giocare alle 20:30 ed hanno proseguito sino a mezzanotte. Lea Savona è stata intervistata a bordo campo raccontando la propria esperienza di sindaco e rivendicando una presa di posizione della propria città contro la mafia, poi in tribuna per assistere agli incontri. Al termine del torneo, prima di premiare i vincitori, Alessandro Giungi consigliere comunale di Milano e presidente Commissione carceri ha conferito al sindaco di Corleone una targa per il suo impegno.

"Sono stata invitata per dare il calcio d'inizio. Sono azioni simboliche - afferma Lea Savona sindaco di Corleone - per evocare la legalità. In mattinata ero ad Aosta con l'assessore regionale all'istruzione e cultura per conferire tre borse di studio agli studenti che si sono distinti in un percorso di educazione alla Legalità fatto insieme ai nostri studenti di Corleone. Sono convinta che anche il calcio può essere strumento di educazione, purché sia vissuto e gestito con leale passione agonistica e rispetto".

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