Altro "schiaffo" a Silvana Saguto: tolta la scorta all'ex giudice antimafia

Per garantire la sicurezza all'ex presidente del sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Palermo, basterà "soltanto" una vigilanza dinamica davanti alla sua abitazione

Silvana Saguto

Addio scorta. Per garantire la sicurezza al giudice Silvana Saguto, coinvolta nello scandalo sulla gestione dei beni sequestrati alla mafia, basterà "soltanto" una vigilanza dinamica davanti alla sua abitazione. La decisione di togliere all’ex presidente del sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Palermo l'unico agente di scorta con l'auto è arrivata dal Comitato per l'ordine e la sicurezza che si è svolto in Prefettura. Un provvedimento che comunque non sarebbe collegato con l'inchiesta della procura di Caltanissetta sulla gestione dei beni sequestrati.

La vicenda della scorta della Saguto, sospesa dal Csm e con uno stipendio ridotto di due terzi, era diventato un "caso" anche in Parlamento. Un anno fa, poco dopo l'esplosione del caso dei beni confiscati, i senatori Idv Alessandra Bencini e Maurizio Romani, presentarono un'interrrogazione. Silvana Saguto - finita sotto inchiesta per i reati di corruzione, induzione e abuso d’ufficio - può ancora contestare la decisione e presentare ricorso.

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