Concesse due benemerenze accademiche della Real Academia Sancti Ambrosii Martyris

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

La Real Academia Sancti Ambrosii Martyris di Storia, Araldica, Genealogia, Diritto Nobiliare e Studi Cavallereschi, è stata fondata per speciale intuizione del suo Presidente il Cav. Angelo Musa, studioso e appassionato di Ordini cavallereschi e di storia antica. L’Accademia è un’istituzione culturale a carattere internazionale, senza alcuno scopo di lucro che consegue finalità di solidarietà sociale ispirate dai più alti valori della cultura cristiana ed ha inoltre, come scopi prioritari, quelli dell’assistenza sociale e socio sanitaria, nonché la beneficenza: ne sono peraltro testimonianza gli ultimi progetti umanitari per la città di Fatima in Portogallo, con la creazione di due postazioni mediche per l’assistenza ai pellegrini che si recano in preghiera nel santuario Mariano.

Dallo scorso 29 gennaio, per l’eccellente lavoro umanitario svolto dalla Nobilis Academia a sostegno della missione in Sao Tomè, Principe degli Ordini dinastici della Real Casa di Braganca, l’associazione ha ottenuto il “Reale Patronato” da parte di S.A.R. Dom Duarte Pio di Braganca, Capo della Casa Reale di Portogallo.

Nei giorni scorsi il Presidente ha voluto concedere “motu proprio” una particolare Benemerenza Accademica a due Cavalieri, Salvatore Vassallo e Antonino Smiroldo, decorati con la “Medaglia d’Argento” della Real Accademia, per le loro importanti benemerenze sociali ed accademiche acquisite. 
Compiaciuti – si dicono gli interessati – per l’apprezzabile riconoscimento ottenuto, frutto di un’incessante lavoro al servizio dei più bisognosi svolto in terra di Sicilia con il patrocinio dell’associazione e con il supporto del Presidente. Soprattutto grazie – hanno concluso Vassallo e Smiroldo – per darci la possibilità – giorno dopo giorno – di portare avanti i principi filantropici, solidali e d’amore, che si prefigge l’Istituzione araldico cavalleresca cui ci onoriamo d’appartenere.
 

Torna su
PalermoToday è in caricamento