Uditore, tentano di occupare un asilo ma intervengono i vigili

La struttura Santangelo di via Ignazio Silvestri era stata presa nuovamente di mira da alcune famiglie di indigenti. Sarebbe dovuta tornare in funzione per l'anno scolastico 2014/15, ma i lavori non sono mai partiti. L'assessore Evola: "Entro un mese capiremo il da farsi"

La pattuglia della polizia municipale che presidia l'asilo Santangelo

Sventata l'occupazione abusiva di un asilo comunale del quartiere Uditore. Pochi giorni fa alcune delle famiglie palermitane che vivono il "dramma della casa" avevano tentato di accedere al nido Santangelo, di via Ignazio Silvestri. Ma questa volta i vigili urbani sono riusciti ad intervenire per tempo, evitando che la struttura si trasformasse nuovamente in abitazione privata così come avvenne la scorsa estate, quando la scuola "ospitava" grigliate di stigghiola cotte a ritmo di musica napoletana. L'assessore comunale alla Scuola Barbara Evola: "Entro un mese capiremo come muoverci. Stiamo valutando l'utilizzo del secondo riparto dei fondi Pac".

Per evitare che si ripeta un copione già visto, la polizia municipale presidierà l'asilo 24 ore su 24. Appena otto mesi fa, infatti, alcune famiglie erano riuscite ad intrufolarsi all'interno della struttura. "Alla faccia dei palermitani onesti che pagano le tasse come Imu, Ici e quant'altro. Oltre ad essersi impossessati di un bene di tutti - spiegava G.D.A. - queste famiglie stanno distruggendo quella bellissima struttura per renderla un'abitazione privata". L'asilo era stato chiuso l'anno precedente, come indicato sul sito del Comune, a causa di alcuni lavori di manutenzione.

Qualche inspiegabile ritardo, però, era bastato per "consegnare" il Santangelo ad alcune famiglie che, approfittando dello stato di abbandono in cui versava, avevano deciso di occuparla abusivamente. Nel luglio 2014 l'assessore comunale alla Scuola Barbara Evola aveva promesso che a partire dall'anno scolastico 2014/2015, una volta conclusi i lavori, i bambini sarebbero potuti tornare a studiare e giocare nel nido. Ma quella ristrutturazione, come ha successivamente spiegato meglio l'assessore, non è mai iniziata. E adesso bisognerà intervenire spendendo più di quanto era stato previsto inizialmente.

"Le somme allora stanziate - spiega Evola - non sono più sufficienti: sia a causa dell'aggiornamento dei prezziari che per la necessità di fare nuove verifiche antisismiche negli edifici pubblici antecedenti al 1983. Erano stati previsti 300 mila euro per il Santangelo, ma adesso dovremo fare una nuova stima perché nel frattempo il nido è stato fortemente danneggiato. Valuteremo il da farsi con la Prefettura, nella speranza di fare interventi strutturali che possano permettere all'Amministrazione di rispondere concretamente alla necessità dei palermitani di creare posti negli asili".

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