Blitz a Palazzo Bonocore, sequestrati due quadri falsi: "Non sono di Modigliani"

I carabinieri hanno portato via due dipinti dal museo piazza Pretoria. Prima dell'inaugurazione il collezionista Carlo Pepi aveva gridato allo scandalo: "Madornali falsi". Indagati il curatore della mostra e il presidente dell'Istituto Amedeo Modigliani di Spoleto

Il ritratto di Hannelore esposto a Palazzo Bonocore prima del sequestro

A un esperto, pochi giorni prima dell'inaugurazione, era bastata un'occhiata attenta per affermarlo senza dubbi: "Quale Modigliani, sono dei madornali falsi". Un'accusa pesante alla quale il curatore della mostra inaugurata a novembre scorso aveva replicato: "Macchè, abbiamo interpellato i migliori restauratori: tutto autentico". Ma il tempo sembrerebbe aver dato ragione al collezionista toscano Carlo Pepi.

I carabinieri del nucleto Tutela patrimonio artistico hanno sequestrato a Palazzo Bonocore due quadri "falsamente attribuiti" all'artista livornese Amedeo Modigliani. Si tratta dei dipinti "Ritratto di Hannelore" (olio su tela, 65x70 centimetri) e "Donna con cappello" (olio su tela, 62,5x40), il primo proveniente da un'eredità giacente al tribunale di La Spezia e il secondo da una proprietà privata di un famiglia di Reggio Emilia.

Il provvedimento è stato eseguito su delega della Procura di Palermo dopo gli approfondimenti investigativi svolti dai militari della sezione Falsificazione ed arte contemporanea che si sono "concentrati sin da subito - si legge in una nota - sulle poche opere 'reali' esposte all'interno dell'eposizione che proponeva un percorso artistico basato su proiezioni fotografiche multimediali di alcuni capolavori del maestro livornese".

Da lì sono stati eseguiti numerosi accertamenti che hanno permesso di analizzare le informazioni raccolte dalle cosiddette fonti aperte, i dati collegati a precedenti indagini e la documentazione delle due opere acquisita dagli organizzatori. Il tutto è stato confrontato con i "pareri preliminari espressi da alcuni esperti d'arte di rinomata professionalità". Le ipotesi investigative sono state condivise dall'autorità giudiziaria che ha poi emesso il decreto di sequestro.

falsi quadri modigliani-2

A Roma e a Spoleto, spiegano ancora i carabinieri, sono state effettuate alcune perquisizioni nei confronti di Luciano Renzi, presidente dell’Istituto Amedeo Modigliani di Spoleto ("procacciatore delle suddette opere") e del curatore della mostra D'Atanasio ("autore anche delle certificazioni di autenticità)": "I due sono indagati per il reato di contraffazione di opere d’arte".

Nel corso delle operazioni è stata trovata numerosa documentazione cartacea relativa all’organizzazione della mostra e alla provenienza delle opere "incriminate". Sono stati sequestrati materiale informatico e 27 beni d’arte di pregio verosimilmente contraffatti (di cui 3 opere grafiche di Modigliani e 24 dipinti di Picasso, Chagall, De Nittis, Boldini, Dalì e Guttuso) occultati all’interno dell'auto di uno degli indagati, su cui sono in corso ulteriori accertamenti.

"Il controvalore delle due opere sequestrate a Palazzo Bonocore, qualora venissero immesse sul mercato come autentiche, potrebbe raggiungere cifre considerevoli che, se quantificate in relazione alle polizze assicurative stipulate sulle tele, ammonterebbero a 9 milioni di euro l’una. Per quanto attiene i beni d’arte sequestrati nelle residenze degli indagati, il controvalore supera i 5 milioni di euro".

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