Conti in rosso per le imprese del gruppo Virga, Cgil al prefetto: "Tutelare i lavoratori"

Nel 2015 l'impero economico degli imprenditori è stato sequestrato perchè ritenuti vicini al mandamento mafioso di Corleone. Per una delle imprese in amministrazione giudiziaria, la Acri srl, è stato dichiarato il fallimento

Gli uomini della Dia nel corso dei controlli nelle imprese riconducibili ai Virga

Prima il sequestro, poi il passaggio all'amministrazione giudiziaria, le mensilità arretrate e le proteste. Adesso il rischio concreto di non avere più un lavoro. E' quanto stanno vivendo i lavoratori delle imprese del gruppo Virga, sequestrate nel 2015 e in amministrazione giudiziaria. A lanciare l'allarme è la Fillea Cgil. "Con il fallimento dell'azienda Acri, dichiarato una settimana fa dal Tribunale - si legge in una nota del sindacato - i lavoratori sono stati sospesi dall'amministrazione giudiziaria. Secondo il curatore fallimentare, a decidere sulla sorte dei 16 dipendenti deve essere l'amministratore giudiziario". 

L'impero economico dei fratelli Virga è stato sequestrato perchè gli imprenditori sono ritenuti vicini al mandamento mafioso di Corleone. I Virga si sarebbero spogliati formalmente dei loro beni intestandoli a un uomo di fiducia, nel tentativo di eludere i controlli ed evitare aggressioni patrimoniali alle loro aziende. Per costituire il loro impero avrebbero sfruttato il cosiddetto “metodo Siino”, creando una fitta rete di realtà da coinvolgere negli appalti. (L'ELENCO COMPLETO DELLE IMPRESE SEQUESTRATE)

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"Esprimiamo forte preoccupazione perché in questo rimpallo di competenze i lavoratori sono in un limbo e le azioni che dovevano portare all'affitto dei rami di azienda sono in fase di stallo, con il reale pericolo che tale opportunità sfumi col passare del tempo - aggiunge il sindacato - Abbiamo già chiesto un urgente incontro al prefetto, alla presenza del curatore fallimentare e dell'amministratore giudiziario, per affrontare i problemi occupazionali e produttivi sorti dopo il fallimento, aggravati da questa situazione di incertezza sulle competenze. I lavoratori della Acri, ma anche quelli alle dipendenze delle varie aziende sequestrate, vantano mediamente cinque mensilità arretrate e devono percepire il pagamento da parte dell'Inps di un lungo periodo di cassa integrazione".

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