Cinisi, in un bene confiscato alla mafia s'inaugura la sede della Consulta giovanile

Dopo il taglio del nastro e la seduta inaugurale dell’Assemblea, Alessandra Turrisi presenterà il libro “Dalle Mafie ai Cittadini. La vita nuova dei beni confiscati alla criminalità”. L'assessore Pizzo: "Qui dentro i ragazzi potranno dialogare, lavorare, programmare e porre le basi per una società migliore"

Il bene confiscato a Cinisi

La sede della Consulta giovanile comunale di Cinisi in un bene confiscato alla mafia in via Nazionale. L'inaugurazione dello spazio è fissata per domani, alle 15:30, giorno in cui ricorre l'anniversario della scomparsa di Felicia Bartolotta Impastato. "L’impegno per l’uguaglianza, la solidarietà e la diffusione della legalità - dichiarano dal Comune - tra le sue più importanti eredità".

“Inauguriamo, in un bene confiscato, un’opera - dice l’assessore alle Politiche giovanili Verusca Pizzo - che davvero si contrappone ai fini qui un tempo perseguiti: qui dentro i ragazzi potranno dialogare, lavorare, programmare. Dentro questa struttura i ragazzi potranno esprimersi e incontrarsi. Abbiamo voluto, tramite questa destinazione, rispondere alle esigenze del tessuto associativo giovanile di Cinisi, infatti molte associazioni mancavano di una sede fissa o di un luogo in cui potere portare avanti i propri fini sociali. Consegnamo ai giovani questo luogo affinché da qui possano mettersi le basi di una società migliore più giusta, equa e solidale”.

Dopo il taglio del nastro e la seduta inaugurale dell’Assemblea, alle 16:15, Alessandra Turrisi presenterà il libro “Dalle Mafie ai Cittadini. La vita nuova dei beni confiscati alla criminalità” che introdurrà il convegno inaugurale “L’associazionismo: motore di crescita di una comunità. L’impegno giovanile in ricordo di Felicia” a cui interverranno Alessandro Magistro, presidente dell’Assemblea regionale delle Consulte giovanili; Giovanna Parrino, presidente diocesana di Azione Cattolica e Luisa Impastato, presidente di Casa Memoria Impastato. Il convegno sarà moderato da Roberto Conigliaro, giornalista, esperto Seo e comunicazione digitale.

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“La destinazione di un bene confiscato a sede istituzionale della Consulta giovanile è un monito rivolto ai giovani - dichiara il presidente della Consulta giovanile comunale Andrea Di Gangi - affinché si impegnino sempre e di più nella diffusione della cultura della legalità, un monito affinché i giovani tornino ad incontrarsi, a credere nell’associazionismo e all’importanza del fare insieme. L’augurio che ci auto-rivolgiamo è che dentro queste stanze, in cui un tempo si respirava 'il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità', si senta sempre 'il fresco profumo di libertà' che potrà portare tutti i giovani di Cinisi a lavorare insieme per il vero bene comune”. 

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