Scuole al freddo e lezioni interrotte, monta la protesta degli studenti: "Sempre la stessa storia"

Riscaldamenti fuori uso in diversi istituti della città e della provincia. Al "Marco Polo" gli alunni abbandonano le classi, "sciopero" pure al "Failla Tedaldi" di Castelbuono. La Rete degli Studenti Medi incalza la Città metropolitana: "Impossibile stare in aula, il sindaco Orlando ci riceva al più presto"

Uno studente del "Marco Polo" che fa lezione con le coperte

Studenti delle scuole superiori al freddo e al gelo, monta la protesta. Gli alunni dell'Itet "Marco Polo", dove l'impianto di riscalamento non può essere acceso perché non a norma, oggi hanno abbandonato le lezioni. E solo dopo due ore di assemblea nell'atrio della scuola, dalle 11 alle 13, sono rientrati in classe. Da un paio di giorni, "scioperano" anche gli studenti del liceo "Failla Tedaldi" di Castelbuono: alla scuola non sono stati assegnati i fondi per l'acquisto del gasolio che alimenta i riscaldamenti. E' quanto denuncia la Rete degli Studenti Medi, che chiama in causa la Città metropolitana, che ha la competenza sulle scuole superiori.

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I disagi vengono segnalati anche al liceo "Scaduto" di Bagheria, dove manca il certificato di prima accensione e quindi i riscaldamenti non possono essere utilizzati. Al "Rutelli" di via Paruta studenti e professori sono costretti a fare lezioni con coperte e scaldini. Mentre al liceo scientifico "Galilei", dal rientro dalle vacanze, i riscaldamenti sono stati accesi solo per tre ore su sei.

"Come ogni anno si ripresenta il problema del freddo nelle scuole e come ogni anno diversi istituti della provincia di Palermo lamentano la mancanza di fondi o strutture adeguate a garantire il normale svolgimento delle lezioni". A dirlo è Marta Sabatino, componente dell'esecutivo provinciale della Rete degli Studenti Medi, che sottolinea: "Il sindacato studentesco è in prima linea in questa battaglia. E' inaccettabile che le istituzioni non rivolgano un'attenzione particolare a situazioni del genere, in alcune scuole la temperatura nelle aule è arrivata addirittura a 6 gradi, quando il minimo previsto per legge è 20 gradi".

Gli studenti puntano a fare asse con il corpo docenti per sollecitare la Città metropolitana ad intervenire: "Chiediamo al sindaco Orlando - conclude Sabatino - di ricevere al più presto i rappresentanti degli studenti. Invitiamo i dirigenti scolastici a farsi garanti delle nostre istanze ed accompagnarci in questo percorso rivendicativo".

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