Via Leonardo da Vinci, scuola Tomasi di Lampedusa al freddo: protestano i genitori

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Manifestazione di protesta di studenti e genitori della Tomasi di Lampedusa di via Leonardo da Vinci che in corteo si sono recati presso i locali della Pubblica Istruzione di via Notarbartolo. Una delegazione è stata cortesemente ricevuta dall'assessire Barbara Evola e dal dirigente Spata (entrambi molto cortesi e disponibili). "Ancora una volta - commenta il consigliere di circoscrizione Umberto Lo Sardo - purtroppo è venuta alla luce la farsa dell'amministrazione comunale targata Orlando che con lo zuccherino, sotto forma di 19 stufette che verranno prestate alla scuola , ha creduto di risolvere il grave problema che assilla da circa quattro anni gli studenti".

"Si precisa che le 19 stufette non potranno mai essere accese contemporaneamente - aggiunge - sappiamo tutti che il contatore della luce non potrà mai assorbire questa enorme quantità di Watt.....Per quanto riguarda il vero problema si rimanda tutto a un sopralluogo con i tecnici che proveranno (?) a trovare un percorso alternativo rispetto a quello avanzato tre anni fa che mai ha avuto seguito.....l'unico seguito che ha avuto, nonostante tanti solleciti scritti e verbali, è stato il silenzio più assoluto! Desidero aggiungere che gli stessi problemi persistenti alla Tomasi vengono vissuti dai piccoli del nido di via Salernitano e dagli alunni che frequentano le scuole Buttitta, Bernini, Verga nel quartiere Uditore e la scuola "Castellana" nell'omonima via e la scuola dell'infanzia "De Cosmi" nel quartiere Passo di Rigano e anche le scuole di Borgo Nuovo. Mi auguro che il nuovo anno scolastico inizi con molti problemi risolti".

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