Sperone, torna a casa il busto di bronzo di Sandro Pertini

Anche Leoluca Orlando ha partecipato alla scuola Pertini alla cerimonia di riconsegna del busto dedicato all'ex presidente della Repubblica: "Messaggio alle future generazioni sull'importanza dell'antifascismo"

Il busto di Sandro Pertina torna a "casa". Questa mattina il sindaco Leoluca Orlando, insieme all’assessore alla Scuola Barbara Evola, ha partecipato nell'Aula Magna della scuola secondaria di primo grado “Sandro Pertini” alla cerimonia di riconsegna di un busto marmoreo dedicato all’ex presidente della Repubblica Sandro Pertini che nei mesi scorsi era stato restaurato. Il busto, realizzato da Manlio Mascari, era stato donato alla scuola nel lontano 1996 proprio dal sindaco Orlando in occasione del centenario della nascita del Presidente. 

Oltre ad Orlando, Evola e alla preside dell’Istituto Antonella Di Bartolo, erano presenti, tra gli altri, Valdo Spini, presidente della Fondazione Circolo Rosselli, Stefano Caretti del Centro Studi e Documentazione “Sandro Pertini” – Fondazione di Studi Storici “Filippo Turati” e Angelo Ficarra Vice Presidente A.N.P.I. Palermo. Dopo la cerimonia è stato proiettato un docufilm sulla vita di Sandro Pertini “Mi mancherai. Ricordo di Sandro Pertini”, diretto dal regista Vittorio Giacci. 

"Ricordare Sandro Pertini - ha dichiarato il sindaco - è ricordare un combattente per la libertà e un grande presidente della Repubblica che ha contribuito a mantenere unita l'Italia in anni in cui il paese era afflitto da violenza, corruzione e terrorismo. Lo abbiamo fatto insieme a Valdo Spini, a Brancaccio, nell'istituto a lui dedicato, che quattro anni fa era interamente vandalizzato e che adesso abbiamo recuperato. E' stato un modo per mandare un messaggio alle future generazioni sull'importanza dell'antifascismo, della libertà e sul fatto di impegnarsi in prima persona per difenderla, così come fece Pertini che per questo pagò con il carcere. Non dimentichiamocelo quando ogni giorno dobbiamo scegliere tra essere liberi ed essere sudditi".

“Siamo molto contenti – ha detto la preside della scuola Antonella Di Bartolo – per il “ritorno a casa” del busto di Sandro Pertini. Quella di oggi è stata stata una nuova positiva giornata di sinergia inter-istituzionale tra il Comune di Palermo, la Scuola e l’Ufficio Scolastico Regionale che hanno contribuito alla normale attività didattica della scuola media Pertini, fino a quattro anni fa ridotta all’osso, ripetutamente derubata e vandalizzata, adesso “ripopolata” e arricchita della scuola d’infanzia e, da quest’anno, anche dalla scuola primaria. Il docufilm dedicato all’ex presidente della Repubblica - ha concluso la preside - rappresenta un momento particolarmente significativo per le nuove generazioni del quartiere, in quanto hanno avuto la possibilità di conoscere la sua passione politica ed il suo amore per l’Italia e gli italiani.

“Il ritorno del busto di Pertini – ha commentato l’assessore Evola -  ancora un volta conferma la stabilità e la solidità di questa scuola che negli anni scorsi ha rischiato seriamente di chiudere. Tutta la comunità ha creduto nel rilancio del plesso contribuendo agli sforzi fatti dall’Amministrazione per garantire definitivamente le normali attività scolastiche. Oggi ricordare la figura di Sandro Pertini significa voler costruire su un terreno solido i principi dell’antifascismo e l’importanza di lottare per i diritti dell’uomo ed è una delle strade per i nostri giovani che devono crescere e che devono consentire di far crescere la nostra città”. 

Anche Valdo Spini ha ricordato Sandro Pertini. “Non solo grande presidente - ha dichiarato - ma soprattutto grande combattente a difesa della libertà e dei diritti sociali che ha pagato con duri anni di carcere la sua visione di vita lontano dal fascismo e per la ricostruzione della Repubblica. Da Presidente ha dimostrato grande amore per l’Italia e per gli italiani in un periodo in cui il nostro Paese era straziato dal terrorismo e colpito da complotti di vario genere volti a screditare le Istituzioni. Credo che senza la sua presenza l’Italia avrebbe avuto un triste destino”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Insospettabile palermitana si prostituiva: la vicenda finisce a processo

  • Tony Colombo e la camorra, nervi tesi da Giletti: lui minaccia di lasciare lo studio

  • Incidente alla Favorita, auto si schianta contro un albero: un morto e una ferita grave

  • Una vita dietro la consolle, poi lo schianto in Favorita: "Antonio, rimarrai il mio miglior dj"

  • La mafia palermitana del dopo Riina: "Comandano i boss anziani, mettono tutti d'accordo"

  • I "tre coni" del Gambero Rosso a Cappadonia: suo il gelato più buono della Sicilia

Torna su
PalermoToday è in caricamento