"Piove in classe e i riscaldamenti non funzionano", protesta all'asilo De Gasperi

Lo sfogo della mamma di una bimba di tre anni che frequenta l'istituto in piazza Papa Giovanni Paolo II: "Ho accompagnato mia figlia e ho trovato il pavimento bagnato e i banchi e i piccoli ammassati in un angolo". La vicepreside: "La struttura è vecchia, il Comune fa solo interventi tampone"

La scuola dell'infanzia De Gasperi

Un cartello con la scritta "Non passare" all'interno di una classe, allagata, della scuola dell'infanzia Alcide De Gasperi, in piazza Papa Giovanni Paolo II avrebbe l'obiettivo di evitare che i bambini possano farsi male scivolando causa pavimento bagnato. Peccato che avendo soltato tre anni non sono in grado di leggere. A denunciare lo stato in cui questa mattina si trovava la classe dell'istituto è la mamma di una bambina di tre anni che lo frequenta. "Quando sono arrivata - afferma Maria Citarella - la sua classe era allagata, le luci sul tetto dimezzate a causa dell'impianto elettrico saltato. Data la situzione di emergenza gli insegnanti hanno raggruppato i banchi in un angolo e hanno fatto sedere i bambini lì, intimando loro di non muoversi".

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Data la situazione, la mamma ha deciso di riportare sua figlia a casa e non è stata l'unica. Anche il papà di un'altra bimba ha fatto la stessa scelta: "Entrando nella classe (foto in basso) di mia figlia - racconta Mario Trentanelli - noto che tutta la classe era rivolta su di un angolo della stanza, separata dai banchi, perchè nell'altra metà classe c'era un'infiltrazione d'acqua. Alcuni impianti elettrici erano stati spenti per evitare pericoli, per non parlare del pavimento scivoloso e dei riscaldamenti non funzionanti. Sia io che altri genitori abbiamo pensato bene di riportare i nostri figli a casa".

In un lungo sfogo la Maria Citanella racconta a PalermoToday che i problemi della scuola non finiscono qui: "I termosifoni sono spenti e bambini e personale sono costretti a stare al gelo. I bambini e il personale dell'istituto sono anche costretti a respirare la muffa presente nel plesso che si deposita nei polmoni". Poi si rivolge al sindaco: "Sai che in quella stessa scuola una classe è stata chiusa perchè inagibile? E' la voce di una mamma che ti parla, ma soprattutto la voce dei cittadini più piccoli di questa città, i cittadini di domani, coloro che maggiormente andrebbero sostenuti e tutelati... quindi caro Orlando, muoviti, comincia a pensare una volta e per tutte alla tua città".

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Dalla scuola confermano che l'istituto vive una situazione di disagio dovuta ad una struttura vecchia. "Non ci sono però classi allagate - spiega la vicepreside Daniela Miceli - ma abbiamo delle infiltrazioni localizzate che stiamo tamponando grazie a dei secchi. Le condizioni metereologiche hanno inficiato le condizioni del tetto e noi abbiamo segnalato la situazione al Comune, proprietario dell'immobile che ha preso in carico la situazione ma senza darci una data, senza dettare i tempi". Il Comune è già intervenuto diverse volte in passato realizzando degli interventi all'interno della struttura ma a detta della Miceli si è trattato sempre di "interventi tampone, fatti in emergenza". La sicurezza di bambini e insegnanti non sarebbe però a rischio: "Qualche mese fa si è allagato il tetto ed abbiamo chiamato i vigili del fuoco i quali ci hanno confermato che strutturalmente l'edifico è sicuro".

Le infiltrazioni però non sono l'unico problema irrisolto. I termosifoni che funzionavano fino alle vacanze di Natale al rientro non sono ripartiti: "Il disservizio in data 7 gennaio è stato segnalato a chi di competenza e i tecnici, appena disponibili, attiveranno la caldaia". Più complesso invece risolvere il problema della muffa: "Finora abbiamo avuto un comportamento costruttivo e collaborativo e abbiamo arginato i problemi, ma la muffa non la possiamo fermare. Devono intervenire gli organi competenti. Questa mattina abbiamo scritto di nuovo al Comune per chiedere un intervento urgentissimo". Dal canto suo la scuola per gestire la situazione di disagio in cui si trova ha deciso di spostare due sezioni da un plesso all'altro. In tutto sono quattro le sezioni nelle cui aule ci sono dei problemi. 

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